Massa – Il primario di medicina generale del Noa – Nuovo ospedale delle Apuane di Massa è stato iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta su 33 presunti casi di morti sospette all’interno del reparto.
Le indagini erano partite a seguito dell’esposto presentato in procura dal presidente del consiglio comunale massese, Stefano Benedetti, che riferiva di pazienti entrati in ospedale con patologie diverse e deceduti per aver “contratto batteri intestinali all’interno della struttura”.
Le morti sospette, secondo Benedetti, si sono verificate in un periodo tra il 20 dicembre 2017 e il 10 gennaio 2018.
L’Asl di Massa aveva già querelato il consigliere comunale, sostenendo che il numero di decessi in quel periodo era stato “in linea con quello degli anni precedenti” e che “non erano avvenuti casi d’infezione”.
L’iscrizione del primario nel registro degli indagati è stata definita “strumentale” e “di rito” per lo svolgimento di alcuni esami da parte della procura, che ha anche richiesto all’Asl le cartelle cliniche dei 33 pazienti deceduti. I familiari delle vittime si sono costituiti parti civili.
