Viterbo – (g.f.) – Cosa bolle in pentola all’Unitus? Un pane che grazie a particolari ingredienti è utile a chi soffre di colesterolo alto e una birra dalle caratteristiche interessanti.
Per ora esperimenti, alcune delle applicazioni possibili al Centro grandi attrezzature, una struttura al Riello a supporto della ricerca e a disposizione di tutti i dipartimenti. Ricercatori di biologia, chimica e fisica e agroalimentare.
Un settore quest’ultimo, di grande interesse.
Didattica e formazione, lo scopo della struttura partita anni fa con un investimento da 600mila euro dalla Fondazione Carivit, come ricordato dal presidente Marco Lazzari e altri fondi, anche interni all’ateneo stesso.
Ma uno degli obiettivi è mettere a disposizione ricerca e servizi al mondo produttivo. Qualche assaggio c’è già, per il centro.
Stamani è stato inaugurato l’Its, istituto tecnico superiore alta formazione per le nuove tecnologie nel made in Italy, ospitato nei locali dell’ateneo, a poca distanza dal centro grandi attrezzature. Non ci sono stati tagli del nastro.
“Perché qui già si lavora – dice il rettore Alessandro Ruggieri – nonostante un avvio faticoso del centro, si sono succeduti tre direttori, posso dire che questo era uno degli obiettivi d’inizio mandato, che posso dire essere stato raggiunto. Un progetto ambizioso per l’ateneo e per il territorio”. Avviato col rettore Mancini, portato a termine da Ruggieri.
Le applicazioni possibili, grazie alla tecnologia presente nel laboratorio alimentare, sono molteplici.
Alla presentazione del’Its, molte le presenze, dal sindaco Arena al direttore generale Asl Donetti.
“Gli Its nascono con Fioroni – dice il presidente Eugenio Stelliferi – per i ragazzi che dopo le superiori non intendono prendere il percorso della laurea, ma si vogliono specializzare. Nel Lazio ne esistono sette, due sono a Viterbo. Uno sull’agroalimentare l’altro per i servizi alle imprese”.
Nel capoluogo della Tuscia, quello a indirizzo agroalimentare va di pari passo con l’ateneo e il centro grandi attrezzature, per il quale ci sono progetti ambiziosi: farlo diventare un polo di ricerca per attrarre realtà del territorio, come spiegato dal direttore Luca Proietti De Santis.
Tra gli interventi all’incontro di stamani, quello di Nicolò Merendino, progetto ateneo – Its e Diana De Santis, sul tema “Trasformazione e caratterizzazione degli alimenti” e Alessio Cimini, “La filiera malto – birra”.
Comunicato Unitus
INAUGURATA ALL’UNITUS LA SEDE DELL’ITS ISTITUTO TECNICO SUPERIORE ALTA FORMAZIONE PER LE NUOVE TECNOLOGIE PER IL MADE IN ITALY NEL COMPARTO AGROALIMENTARE
“Le attrezzature e gli strumenti di alta precisione e alta tecnologia in possesso della sede dell’ITS presso il Centro Grandi Attrezzature dell’UNITUS sono quanto di meglio c’è oggi in questo settore e per questa la struttura. Riteniamo che sia non solo un fiore all’occhiello dell’Università della Tuscia ma anche un grande valore aggiunto per tutto il nostro territorio”. Così Alessandro Ruggieri rettore dell’Ateneo viterbese ha aperto la cerimonia di inaugurazione alla presenza del sindaco di Viterbo Giovanni Arena, delle autorità militari, del sindaco di Caprarola Eugenio Stelliferi,di Marco Lazzari presidente Fondazione Carivit, del direttore generale della ASL Daniela Donetti, del direttore del COPACRI Maria Cristina Solfizi. In particolare queste due ultime hanno sottolineato l’intelligente lavoro dell’Università della Tuscia che, operando in stretta e fattiva collaborazione con le realtà locali, riesce sempre ad aggiungere concreti vantaggi di alto valore scientifico ad ogni collaborazione. Questo, hanno detto, va a tutto vantaggio della gente, degli utenti e di quanti si rivolgono alle strutture pubbliche per risolvere i loro problemi. Una collaborazione quella con l’UNITUS che si è rafforzata soprattutto in questi ultimi anni. Il Centro Grandi Attrezzature dell’UNITUS raccoglie strumentazioni complesse e coordina gruppi di ricercatori operanti nei campi della Biologia, della Chimica e della Fisica ma anche in campo agroalimentare. Ed è proprio in questo settore che sono stati presentati i frutti dei primi lavori come la birra interamente realizzata con prodotti viterbesi e il pane, anche questo con prodotti locali, che combatte il colesterolo. Hanno spiegato l’attività della sede ITS, Nicolò Merendino Progetto Ateneo – ITS, e i professori Diana De Santis e Alessio Cimini. Subito dopo la visita guidata al CGA (Centro Grandi Attrezzature) e ai laboratori dell’ITS.




