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Viterbese, tutti i moduli di Lopez

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Sport - Calcio - Viterbese - Da sinistra: Sini, FOrte, Atanasov, Palermo e Damiani

Sport – Calcio – Viterbese – Da sinistra: Sini, FOrte, Atanasov, Palermo e Damiani

Viterbo – Giovanni Lopez modella le sue squadre in funzione degli uomini.

L’allenatore della Viterbese, come direbbero i calciofili più accaniti, non è un integralista e l’ultimo esempio in questo senso proviene dalla Lucchese: in rossonero ha ottenuto buoni risultati nonostante il 3-5-2 non fosse uno dei suoi cavalli di battaglia.

Inevitabile a questo punto chiedersi cosa succederà, dopo che il club laziale ha effettuato un mercato ampio in cui negli ultimi giorni sono stati acquistati anche Saraniti e Pacilli.

A inizio stagione l’idea era quella di partire col 4-3-1-2 e molto probabilmente rimarrà tale anche dopo l’arrivo dei due ex Lecce, che sulla carta partono entrambi titolari. Con questo sistema l’attaccante siciliano sarà uno dei centravanti assieme a Polidori mentre il fantasista agirà alle loro spalle. La difesa è intoccabile mentre a centrocampo saranno in cinque per tre maglie con Cenciarelli e Valagussa più indietro rispetto a Baldassin, Bovo e Palermo. Attenzione poi all’avanzamento di quest’ultimo sulla tre quarti che potrebbe far spazio all’ex Teramo.

4-3-1-2

Un’altra ipotesi possibile è il 4-3-3, anche se in questo caso bisognerebbe rinunciare a uno dei due centravanti. La boa centrale sarebbe Saraniti ma Polidori potrebbe agire da esterno al pari di Vandeputte, Zerbin e Pacilli. Per quest’ultimo, brevilineo e abile nell’uno contro uno, sarebbe il ruolo più congeniale.

4-3-3

Una soluzione sempre utile per qualsiasi squadra, magari in trasferte complicate o a partita in corso per mantenere il vantaggio, è il buon vecchio 4-4-2. Due mediani (Baldassin e Bovo), due esterni di fascia (Vandeputte o Zerbin sulla corsia di De Vito e Messina su quella di De Giorgi) e due punte: Ngissah se c’è da fare a sportellate coi difensori avversari o Polidori, pensando di più al contropiede, al fianco di Saraniti.

4-4-2

Sistema un po’ più complesso ma che garantisce un gioco di qualità è invece il 4-2-3-1. In casa o magari contro avversari che si chiudono ci può stare, come variante più offensiva del sopraccitato 4-4-2. In questo caso il trequartista sarebbe Palermo mentre ai suoi lati potrebbero giocare due tra Vandeputte, Pacilli e Zerbin.

4-2-3-1

Più complicato, ma non impossibile, il ritorno al passato di Lopez, precisamente al 3-5-2. Atanasov, Rinaldi e Sini giocherebbero nella stragrande maggioranza delle formazioni di serie C e schierarli tutti insieme non sarebbe affatto un’utopia. In questo caso i terzini andrebbero sulla linea di centrocampo e gli attaccanti potrebbero giovarne soprattutto nei cross.

3-5-2

Per l’esordio in campionato, e dunque per conoscere il modulo di partenza della Viterbese, c’è ancora tempo dal momento che la stagione partirà ufficialmente domenica 16 settembre (salvo ulteriori variazioni). Prima di allora la società ha piazzato un’altra amichevole, l’ultima di questa infinita preparazione estiva, da giocare sabato pomeriggio sul campo del Gubbio. L’orario non è ancora ufficiale ma come di consueto oscillerà tra le 16 e le 17.

Samuele Sansonetti


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