Montefiascone – Dal 21 ottobre è previsto l’arrivo di un team di rocciatori per la cupola di Santa Margherita. L’intervento degli specialisti da Bolzano servirà per mettere in sicurezza le lastre di piombo che compongono il rivestimento esterno della struttura.
Si stimano che saranno inseriti circa 750 chiodi nelle lastre pericolanti. Ma non è detto che il numero sia anche maggiore. Il team di restauro dovrebbe impiegare diversi giorni per poter rimuovere i chiodi usurati e sostituirli con quelli nuovi.
Seguirà poi il lavoro di messa in sicurezza generale della cupola finanziato dal ministero dei Beni culturali, concesso per gli anni 2021/2022.
L’intervento si è reso necessario dopo che lunedì 3 settembre una lastra di piombo, di circa trenta centimetri, della copertura esterna si è staccata dalla cupola cadendo su via Porticella. In via precauzionale sono state chiuse, ormai dai primi di settembre, la scalinata che da via Indipendenza arriva al piazzale davanti la cripta di Santa Lucia e la parte finale di via Porticella, che si collega alla stessa piazza.
Inoltre l’11 settembre scorso sono intervenuti i vigili del fuoco Sapr (sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) del comando di Roma insieme ai colleghi di Viterbo per un sopralluogo dettagliato, sia interno che esterno, della cupola. Sono stati utilizzati due droni di ultimissima generazione in dotazione ai pompieri.
Sono state scattate circa mille foto nelle sette ore di volo dei robot durante tutto l’arco della giornata. È stata effettuata una minuziosa ispezione anche con la telecamera termica per controllare infiltrazioni ed eventuali danni.
Ora arriveranno i rocciatori che effettueranno l’intervento di messa in sicurezza della lastre di piombo della copertura della cupola.
Michele Mari

