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“Acquedotto, una squadra di manutenzione per rendere il servizio più efficiente”

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La lettera del comune di Orte alla Provincia e alla Regione - Cliccami per ingrandire

La lettera del comune di Orte alla Provincia e alla Regione – Clicca la foto per ingrandire

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Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Cari cittadini sulla gestione dell’acquedotto di Orte chiariamo una volta per tutte quali sono le verità.

Partiamo con la delibera di consiglio comunale n. 38 del 9/10/2003 la maggioranza Pattumelli, chiaramente espressione Pd, aderisce all’Ato 1 Lazio Nord Viterbo, approvando lo statuto e sottoscrivendo n. 2007 azioni della suddetta Spa (primo passo per entrare in Talete).

Successivamente con la delibera di consiglio comunale n. 335 del 25/11/2003 la stessa maggioranza Pattumelli (ancora Pd) impegna la somma di € 4.014,00 per l’acquisizione di n. 2007 azioni della Ato 1 S.p.A. con relativa liquidazione.

Poi il colpo di genio, con delibera di consiglio comunale n. 11 del 11/05/2006 giunta Primieri (maggioranza Idee Chiare) impegna la somma di € 16.056,00 per l’aumento di capitale sociale della società Talete S.p.A. ribadendo che il “Comune di Orte è socio”.

Per colpa di queste scelte scellerate sotto la giunta Polo sono state avviate dalla Regione le procedure sostitutive ex art. 153 comma 1 e 172: tutto il Consiglio Comunale si oppone all’ingresso all’Ato1 con delibera n. 8 del 13/4/2015.

Per tutelare la gestione dell’acquedotto la maggioranza Giuliani con delibera di consiglio comunale n. 13 del 30/07/2016 decideva di attivare la procedura di cui all’art. 147 comma 2 bis del Testo Unico Ambientale per la gestione autonoma del servizio idrico.

Sempre l’amministrazione Giuliani, con delibera di consiglio comunale n. 33 del 30/11/2017, ribadiva che il comune di Orte avrebbe gestito in forma autonoma il servizio idrico integrato in tutte le sue componenti secondo i criteri di efficienza, efficacia ed economicità.

Sempre il sindaco e la sua amministrazione nel frattempo con tante lettere “di guerra” inviate alla Regione ed all’Ato1, fino all’ultima, datata 4-10-2018 (che pubblichiamo), ha sempre respinto, e per ultimo, anche diffidato la Regione Lazio ad adottare qualsiasi provvedimento sostitutivo riguardante la gestione dell’acquedotto ortano sulla base di provvedimenti Ato1, ritenuti illegittimi.

Noi siamo stati sempre coerenti con le nostre idee di non entrare in Talete e lotteremo per far si che questo succeda.

Le altre componenti del consiglio comunale, alla luce degli atti citati, risultano “limpide”?

Cari cittadini non vi sembra strano che i consiglieri di minoranza sono proprio quelli che hanno votato personalmente il presidente della Provincia e, quindi, dell’Ato, (area Pd) che adesso vuole negarci, peraltro a nostro avviso in modo palesemente illegittimo, i requisiti per la gestione autonoma del nostro acquedotto?

Abbiamo e stiamo investendo sulla rete idrica, realizzando tanti nuovi tratti di tubazioni, sostituiti addirittura con la nuova tecnica del “no-dig” (senza scavo) mai utilizzata in passato.

Per la prima volta, la giunta Giuliani sta creando una squadra di manutenzione dedicata esclusivamente all’acquedotto sotto il coordinamento di un responsabile comunale per rendere ancora più efficiente il servizio.

Questa è la verità, cari ortani giudicate voi.

Il sindaco e l’amministrazione comunale


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