Viterbo – (g.f.) – Bando periferie, per i 17 milioni e mezzo che dovevano arrivare a Viterbo, al comune non resta che partire con i progetti e sperare. In sintesi, è l’esito dell’incontro a Roma organizzato dall’Anci, dove si è parlato pure del miliardo e 600 milioni di euro che dopo averli congelati, il governo stanzierà di nuovo con la finanziaria. Compresi i 17 milioni della città dei Papi. Forse. Il via libera ancora non c’è.
Nella capitale, il sindaco Giovanni Arena e l’assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini.
“La precedente amministrazione – ricorda Arena – aveva chiesto una proroga per presentare i progetti, ma a oggi non c’è stata nessuna riposta. Positiva o negativa che sia. I fondi con la legge di bilancio saranno recuperati. Ho anche parlato con il presidente Anci De Caro. Sono pochi i comuni che stanno come Viterbo, non hanno avuto risposta alla richiesta di proroga dei termini scaduti”.
Primo passaggio, capire se ci sarà pollice verso per la città dei Papi, quindi: “Abbiamo anche chiesto se è possibile effettuare modifiche ai progetti proposti, siamo in contatto con la parte tecnica Anci.
Insieme all’assessore Ubertini, dovremo incontrare il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, che è anche presidente della commissione per il monitoraggio dei progetti. A quel punto entreremo nel merito”.
Cautela è la parola d’ordine per l’assessore all’Urbanistica. “Servirà anche un intervento politico – spiega Ubertini – è ormai appurato che il miliardo e 600 milioni tornerà disponibile con la legge di bilancio. Adesso, occorre capire bene la nostra situazione, non siamo in una posizione molto favorevole e bisogna capire come si ricompone. La richiesta di proroga nella presentazione dei progetti non ha ha avuto risposta. Cercheremo di capire, sollecitare”.
Nel frattempo, non si può stare con le mani in mano. “Noi ci stiamo già muovendo – osserva Ubertini – se aspettiamo e magari a dicembre arriva la proroga con scadenza, faccio per dire, a gennaio, comunque non avremmo i tempi. Senza contare che dobbiamo fare vedere che non siamo fermi.
Del resto, i progetti che predisporremo, poi rimarranno. Magari si potranno utilizzare diversamente, nella peggiore delle ipotesi. La partita comunque è aperta. Aspettiamo gli atti veri e propri”.
Con la due giorni Anci a Roma, qualche spiraglio per Viterbo si è aperto. “Sono stati incontri interessanti sulla pubblica amministrazione – conclude il sindaco Arena – abbiamo preso i contatti necessari per partire spediti col bando delle periferie.
È chiaro che serve una task force per procedere senza tentennamenti e arrivare a quei tre o quattro progetti che intendiamo portare a compimento”.

