Viterbo – (f.b.) – “C’è un’indagine in corso, ci penserà chi di dovere…”.
La dirigente dell’istituto Paolo Savi, Maria Patrizia Gaddi, preferisce tagliare corto sulla questione dei saluti fascisti che si sarebbero verificati a scuola.
“Non ho ricevuto alcuna lettera” dice riferendosi alla missiva della Rete degli studenti medi, inviata e pubblicata anche sui media locali.
Nel lungo e approfondito messaggio dei ragazzi alla preside si parlava di presunti episodi di saluti fascisti, fatti in classe e poi immortalati e postati sui social network.
La Rete degli studenti chiedeva alla dirigente scolastica quali soluzioni si potrebbero adottare per evitare certi gesti. Con percorsi educativi, iniziative e riflessioni profonde sulla storia italiana più o meno recente ma, soprattutto, focalizzando l’attenzione al rispetto reciproco delle idee e alla democrazia.
“Ho letto la lettera sulla stampa – spiega Maria Patrizia Gaddi – perché a me non è pervenuto nulla. In ogni caso so che c’è un’indagine in corso e quindi procederà chi di dovere. Non ho altro da aggiungere”.


