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Al via il congresso nazionale forense, duemila togati in Sicilia

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Un'aula di tribunale

Un’aula di tribunale

Catania – Al via la due giorni del congresso nazionale forense, a Catania duemila togati giunti da tutta Italia per le riforme. A chiudere i lavori della mattina l’intervista del ministro della giustizia Alfonso Bonafede. 

Il titolo del 34esimo congresso nazionale forense è “Il ruolo dell’avvocato per la democrazia e nella costituzione” e ha tra gli obiettivi anche quello di tracciare un identikit dell’avvocatura italiana. 

Il ministro è intervenuto anche sui tribunli chiusi dopo la riforma, che interessano in particolar modo città come Modica, Nicosia e Mistretta. “Stiamo studiando le possibili soluzioni per i ‘tribunalini’. L’obiettivo è di aprirne mille entro il 2019 un impegno importante, ma assolutamente realizzabile. Non ci sarà la chiusura per le sezioni fallimentari locali, ma abbiamo sentito la necessità di dare precedenza alle istanze territoriali con gli uffici di prossimità”.

L’assise si è aperta oggi nella Basilica di San Nicolò L’Arena in piazza Dante a Catania alla presenza del presidente del consiglio nazionale forense-Cnf, Andrea Mascherin, del tesoriere del Cnf, Gaetano Giuseppe Iacona, del consigliere nazionale delegato Enrico Merli, del coordinatore dell’organismo congressuale forense Antonio Rosa, del segretario dell’organismo congressuale forense Giovanni Malinconico, del consigliere nazionale Cnf rappresentante del distretto di corte d’appello di Catania, Diego Geraci, del presidente dell’ordine degli avvocati di Catania, Maurizio Magnano di San Lio, del presidente della cassa forense Nunzio Luciano.

Per Viterbo è presente il presidente dell’ordine degli avvocati Luigi Sini. 

Prima del discorso inaugurale, il presidente Andrea Mascherin ha letto il messaggio inviato dal presidente della repubblica Sergio Mattarella che ha ricordato come il congresso sia “un importante appuntamento di confronto e di dibattito sulla funzione sociale dell’avvocatura, come delineata dalla costituzione, calata in una realtà in continuo cambiamento”. Mattarella ha altresì sottolineato come gli “avvocati svolgono un ruolo di grande importanza nella promozione e nella tutela dei valori costituzionali, oltre che nello sviluppo del pensiero giuridico”.

Il ministro Bonafede ha confermato quanto anticipato nelle scorse settimane, ribadendo “la grande apertura alla proposta di riforma che prevede il rafforzamento dell’Avvocato in Costituzione, tema principale del 34esimo congresso forense in corso a Catania – sottolineando – la necessità in tal senso di proseguire sulla strada del dialogo”.

Il ministro ha quindi elencato i diversi punti di confronto con le istituzioni forensi, “oltre al riconoscimento del ruolo degli avvocati”, quindi, “gli investimenti sulla macchina giudiziaria, il nodo dei costi per l’accesso alla giustizia civile e amministrativa”.

Su uno dei temi cari agli avvocati, Bonafede ha confermato di volere “riaprire, entro il 9 ottobre, il tavolo sulla proposta di modifica del patrocinio a spese dello stato che riguarda l’accesso alla giustizia e il tavolo ministeriale per l’accesso alla professione forense“.

Saranno presentati anche gli ultimi dati che delineano l’identikit dell’avvocatura italiana e anticipati quali saranno i temi principali del congresso: la tutela dei diritti delle persone, il ruolo della difesa e la funzione costituzionale dell’avvocatura (e il relativo progetto di legge), la giustizia e le ricadute nel sistema-Italia, i nuovi possibili assetti della professione forense, il nodo della pressione fiscale, la nuova agenda politica per le riforme sia nel civile sia nel penale.“

 


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