Roma – La Lega smentisce Luigi Di Maio sulla “manina” che avrebbe modificato il testo del decreto legge fiscale.
Il sottosegretario all’Economia ed esponente del Carroccio, Massimo Garavaglia, incalzato questa mattina da alcuni giornalisti sulla questione delle norme contenute nel decreto, ha risposto secco: “Tutti sapevano”.
Il riferimento è alle accuse lanciate ieri sera su Rai1, a ‘Porta a porta’, dal vicepremier grillino, che aveva parlato di una “manina” intervenuta a modificare il testo del dl fiscale dopo il consiglio dei ministri, inserendo uno scudo anche per i capitali all’estero e allargando il tetto dei 100mila euro a ogni singola imposta.
Tuttavia, Garavaglia si è affrettato a correggere il tiro, e alla domanda successiva dei giornalisti “quindi anche Di Maio sapeva?” si è trincerato dietro un “non lo so, chiedete a lui”.
Nel frattempo, le opposizioni chiedono a gran voce che il governo riferisca in Parlamento sull’accaduto. “Venga il presidente del Consiglio a a spiegarci cosa ha approvato il Consiglio dei ministri e perché oggi lo debbano correggere” dice Emanuele Fiano del Pd. Tommaso Foti di Fratelli d’Italia parla di “spettacolo indegno”, mentre il forzista Alessandro Cattaneo invita Di Maio ad “assumersi le proprie responsabilità”.
