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Viterbo – “Export, 60 milioni di euro in meno negli ultimi tre anni per le imprese della Tuscia”. E’ questo il dato emblematico dichiarato da Daniele Sabatini, fondatore dell’Eurostudio Sabatini, nel corso dell’incontro “Tusciaexport – opportunità e strumenti del mercato globale” che si è svolto ieri pomeriggio nell’auditorium della fondazione Carivit.
Alla conferenza, dove erano presenti molti addetti ai lavori, sono intervenuti Domenico Merlani, presidente della camera di commercio di Viterbo, Luigi Moccia di Unindustria e Antonio Olivieri, imprenditore e consulente e docente di pratica dell’export. Ha moderato l’incontro il giornalista de Il Tempo Daniele Di Mario.
A introdurre i lavori Daniele Sabatini che ha ringraziato e salutato tutti i presenti. Poi Daniele Di Mario, illustrando il tema dell’incontro, ha sottolineato che “le piccole e medie imprese – ha detto – sono nella nostra nazione la spina dorsale dell’economia e al tempo stesso una garanzia dell’eccellenza italiana” evidenziando l’importanza delle esportazioni nel mercato odierno.
Poi è intervenuto il presidente della camera di commercio di Viterbo Domenico Merlani.
“Il commercio con l’estero – ha dichiarato Merlani – è una variabile importante per il nostro territorio. Al momento abbiamo un gap importante da recuperare in questo settore. Negli ultimi due anni c’è stata un’inversione di tendenza rispetto alla crescita delle esportazioni dal 2010”.
Merlani ha poi illustrato i settori dell’economica delle provincia che si distinguono meglio nell’internazionalizzazione, come quello agroalimentare, della ceramica e del tessile.
“I dati non sono allarmanti – ha concluso Merlani- ma le imprese hanno bisogno di aiuto nell’internnazionalizzazione sopratutto verso i paesi extra europei”.
Poi Daniele Sabatini ha illustrato il formato “Tusciaexport” creato dall’Eurostudio Sabatini che vuole essere al tempo stesso uno strumento e un’opportunità per le aziende per intraprendere le esportazioni. “Dal 2015 abbiamo un dato discendente dell’export nella provincia di Viterbo – ha illustrato Sabatini – e se venisse confermato il trend del primo semestre 2018, alla fine dell’anno avremmo una perdita di 60 milioni di euro in tre anni per le nostre imprese”.
Per questo il format “Tusciaexport” vuole mettere in sinergia persone, paesi, logistica, e commerce e molto altro per essere un valido aiuto alle imprese per espertare i prodotti all’estero.
Poi ha preso la parola Luigi Moccia che ha illustrato le attività e i servizi per l’internazionalizzazione in Unindustria con uno sguardo all’importante possibilità dell’esposizione universale in programma a Dubai nel 2020.
Poi il moderatore Di Mario ha chiamato sul palco l’imprenditore Nicola Sorrentino della Ceo Socrate spa che ha testimoniato la difficile situazione “toccata con mano” delle esportazioni in Siria durante la crisi internazionale e l’embargo che ha coinvolto il paese del medio oriente.
Infine ha concluso la conferenza Antonio Olivieri spiegando le problematiche, le strategie e le opportunità per l’accesso ai mercati internazionali.
Michele Mari








