Viterbo – (g.f.) – Interporto di Orte, il comune ci ripensa? Palazzo dei Priori da tempo sta cercando di piazzare sul mercato le azioni che ancora detiene.
Per due volte l’offerta è andata a vuoto e venerdì mattina, in quinta commissione, l’assessore Enrico Maria Contardo (Bilancio) ha manifestato l’intenzione di rispettare il classico non c’è due senza tre.
Lanciare un’altra offerta, ritoccando verso il basso il valore dei titoli nella cassaforte del comune.
Per l’interporto, la precedente amministrazione aveva ritenuto non strategico rimanere nella società, sulla scia di decisioni prese da altri enti. Tuttavia, durante la seduta in commissione c’è stato un piccolo colpo di scena.
Giulio Marini, capogruppo Forza Italia, ha chiesto di verificare ancora se esistano le condizioni per vendere o se, invece, una presenza nelle compagine societaria sia ancora utile all’ente. La maggioranza verificherà.
Dall’interporto, in quinta si è passati a Tuscia Expo. Giacomo Barelli (Viva Viterbo) vorrebbe ascoltare il curatore fallimentare, Maurizio Longhi.
“La società è fallita – ricorda Barelli – e dal 2012 si parla di un’azione di responsabilità verso i vecchi amministratori. Ma con Michelini sindaco il procedimento non è mani andato avanti.
Adesso, col fallimento, il comune non può più. La decisione è in capo proprio al curatore fallimentare.
Ho chiesto di ascoltarlo, per capire la situazione, cos’ha trovato e anche capire le intenzioni verso l’eventuale azione di responsabilità. Il comune ha interesse a saperlo”.
