Viterbo – Avrebbe compiuto tre mesi il 31 ottobre Fatma Nguirane, la bimba morta in casa venerdì pomeriggio. Messa a dormire, è stata trovata senza vita dai genitori nel letto matrimoniale. Presumibilmente la piccola, nata il 31 luglio scorso all’ospedale di Belcolle, è deceduta per soffocamento accidentale durante il sonno. E questa è una delle cause della sindrome della morte improvvisa del lattante, più comunemente detta morte in culla. Ma risposte certe potrebbero arrivare solo dall’autopsia, dopo l’esame esterno effettuato dalla dottoressa Anna Maria Corbianco che non non avrebbe trovato traumi sul corpicino di Fatma, così da escludere l’ipotesi di una morte violenta.
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La tragedia alle 15 di venerdì, quando a Pianoscarano il silenzio è stato squarciato dalle urla strazianti della mamma della bimba. Era in casa con alcuni familiari, con i quali condividerebbe l’affitto dell’appartamento al civico 2 di via della Salita. A chiamare il 118 sarebbe stato il papà della piccola, e in una manciata di secondi un’ambulanza e un’automedica si sono precipitate sul posto. Ma medici e sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso della bambina. Il quartiere si è poi riempito di auto della polizia: la squadra volante, la mobile (a cui le indagini sono state affidate) e la scientifica. Il pubblico ministero Chiara Capezzuto, anche lei nell’appartamento della tragedia, ha chiesto agli agenti della scientifica di cristallizzare la scena, e l’attenzione degli inquirenti si è concentrata anche sullo zerbino dell’abitazione.
Il sopralluogo è durato ore. Solo alle 19 un impresario dell’agenzia funebre Il Cero ha portato il corpicino di Fatma all’obitorio, in attesa dell’autopsia che non verrà eseguita prima di lunedì. Nel frattempo la mamma e il papà della bimba e i suoi familiari sono stati ascoltati dagli investigatori, e nella ricostruzione dell’accaduto avrebbero detto ai poliziotti di aver messo la piccola a dormire nel letto matrimoniale dove l’hanno poi ritrovata senza vita. La pm Chiara Capezzuto non ha escluso di aprire, nelle prossime ore, un fascicolo d’indagine.
Pianoscarano è sconvolta, per questa morte così prematura e ancora inspiegabile. I residenti di via della Salita descrivono la famiglia Nguirane come “cordiale ed educata. Sono persone tranquille e riservate – racconta un vicino -, che non fanno vita di piazza”. Di origini senegalesi, i genitori della piccola Fatma sono venditori ambulanti e hanno altri due figli. A Viterbo da pochi mesi, prima vivevano a Soriano nel Cimino.
