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La Viterbese è pronta a giocare, riaperta la campagna abbonamenti

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Sport - Calcio - Viterbese - La curva gialloblù

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Roma - il Tar del Lazio

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Sport - Calcio - Viterbese - Luca Baldassin

Sport – Calcio – Viterbese – Luca Baldassin

Viterbo – La notizia circolava già da qualche ora ma ieri sera ha assunto i connotati ufficiali. La Viterbese ha riaperto la campagna abbonamenti e da oggi i tifosi potranno tornare ad acquistare le tessere stagionali per il Rocchi.

Il segnale della società è ben chiaro: indipendentemente dalla decisione del Tribunale amministrativo regionale del Lazio la squadra scenderà in campo, che sia girone A oppure girone C.

“Gli abbonamenti – si legge nella nota diffusa in tarda serata – potranno essere sottoscritti solo nella segreteria dello stadio Rocchi nei seguenti giorni e orari: dal lunedì al venerdì 10-12,30 e 14,30-18,30 e sabato 10-12:30. Si comunica, inoltre, che sono arrivate le tessere abbonamento: chiunque abbia acquistato l’abbonamento prima della chiusura della campagna, potrà ritirare il tagliando definitivo nella segreteria”.

Pro Piacenza o Monopoli, dunque, non importa. Anche se il leitmotiv rimane sempre lo stesso ed è andato avanti, inesorabile, fino a oggi, quando la situazione relativa alle due squadre ancora ferme verrà sbloccata (forse) in maniera definitiva.

Dopo due mesi di ricorsi, istanze, decreti e sospensioni l’estate kafkiana (tramutatasi in autunno, in pieno stile ‘Metamorfosi’) l’udienza odierna del Tar del Lazio si pronuncerà sulla riammissione dell’Entella in serie B. Un provvedimento lecito, dal momento che il Collegio di garanzia dello sport ha riconosciuto la “legittimazione processuale” dei biancocelesti nell’ambito della sanzione afflittiva irrogata al Cesena, ma non affatto scontato visto che il campionato cadetto è arrivato all’ottava giornata.

La Viterbese, di riflesso, è rimasta ferma al palo nella speranza di giocare quanto prima e magari nel girone A, molto più semplice dal punto di vista organizzativo e logistico rispetto a quello del sud. In caso di ‘switch’ la squadra di Lopez giocherebbe la prima di campionato sul campo del Pro Piacenza mentre a situazione invariata i gialloblù esordirebbero in casa contro il Monopoli.

Il condizionale è ancora d’obbligo ma la sensazione è che in ogni caso la decisione del Tar sarà quella definitiva. Nel frattempo l’Assocalciatori ha emesso un lungo comunicato sulla questione a seguito della visita ai giocatori a Chiavari.

“Nella giornata di mercoledì 3 ottobre Andrea Fiumana e l’avvocato Alessandro Calcagno hanno incontrato i giocatori della Virtus Entella – si legge nella nota – per ribadire il completo sostegno e la vicinanza dell’Aic. I calciatori hanno esposto il disagio che stanno vivendo in questa prima parte di stagione nella quale dal 15 luglio ad oggi sono riusciti a disputare unicamente tre gare ufficiali (lo stesso numero della Viterbese, non citata nel comunicato, ndr), due in Tim cup e una nel campionato di serie C.

In più occasioni la nostra associazione ha denunciato apertamente l’operato del commissario Figc Fabbricini, le cui scelte discutibili non hanno risparmiato la Virtus Entella. I calciatori si trovano, loro malgrado, incolpevoli vittime della macroscopiche distorsioni generate dalle stranezze emerse nella gestione della giustizia sportiva. Il disagio creato ai tesserati professionisti, ivi incluso lo staff tecnico, non può passare inosservato. Diventa oramai difficile rispondere alle numerose domande che ci sono state poste dai calciatori e giustificare ai loro occhi questa aberrante situazione.

Il Collegio di garanzia del Coni ha di fatto riammesso in serie B la squadra ligure già dallo scorso 19 settembre. Il normale adempimento alla decisione del supremo organo della giustizia sportiva avrebbe limitato il numero di gare da recuperare, garantendo una regolarità della stagione che oggi viene sempre più compromessa dall’inaspettata e incomprensibile decisione della Figc di impugnare la decisione avanti agli organi statuali.

L’Associazione italiana calciatori auspica ancor oggi una pronta soluzione della questione, in aderenza alle recenti pronunce che avrebbero dovuto porre la parola fine all’annosa questione giudiziale”.

Diverso invece il punto di vista della Lega B, che ha definito “Il dispositivo del Collegio di garanzia fortemente condizionato da frizioni interne”.

Nella Tuscia non resta dunque che aspettare la decisione definitiva di una telenovela durata fin troppo e che ha tenuto ferma la squadra laziale praticamente per due mesi. Da ieri sera, però, i tifosi sono più tranquilli: il pericolo di non scendere in campo la società l’ha scongiurato.

Samuele Sansonetti


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