Viterbo – Caterina Del Citto e Gianluca Eterno ospiti ai Fatti vostri.
La coppia era passata alle cronache a settembre nel giorno del trasporto della macchina di santa Rosa.
Entrambi membri del gruppo sbandieratori e musici dell’associazione culturale Pilastro, erano impegnati a sfilare e a suonare durante i festeggiamenti che si svolgono in città il 3 settembre quando lui, all’insaputa di tutti, si è inginocchiato e le ha chiesto di sposarla.
Nessuno sapeva nulla, nessuno se lo aspettava. Soprattutto Caterina che ha guardato incredula il suo Gianluca per qualche secondo prima di dirgli finalmente sì e lanciarsi tra le sue braccia in una stretta dolcissima.
Intorno a loro i compagni dell’associazione culturale Pilastro e le migliaia di persone che affollavano le vie del centro in quei giorni. Ma, come ha raccontato lo stesso Gianluca, in quel momento lui aveva occhi solo per lei e l’emozione di essere di fronte a tutta quella gente è sparita.
Questa bellissima storia ha fatto così scalpore che i due sono stati invitati a raccontarla in diretta ai Fatti vostri, la trasmissione di Rai 2 condotta da Giancarlo Magalli.
Rigorosamente in divisa, tamburo alla mano lei e chiarina lui, sono entrati in studio suonando insieme al gruppo degli sbandieratori del Pilastro e hanno raccontato la loro storia d’amore, ripercorrendo proprio il momento in cui lui si è inginocchiato e le ha fatto la proposta.
Dalla regia hanno mandato in onda il video di quei momenti girato con lo smartphone da qualcuno che si trovava lì durante la proposta.
Caterina e Gianluca hanno parlato della loro storia tenendosi per mano, con gli occhi che brillavano, e di quanto le festività dedicate a santa Rosa abbiano da sempre, sin dai primi momenti, fatto da sfondo alla loro storia.
Una relazione che, a detta dello stesso Giancarlo Magalli che ha scherzato con il cognome del futuro sposo, ha tutte le carte in regola per poter durare in “eterno”.
E alla fine dell’intervista, dopo un rullo di tamburi, l’annuncio del loro matrimonio, fissato per il 22 giugno.
Elisa Cappelli




