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Manganellate al Murialdo, in carcere il 28enne

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Viterbo - La polizia davanti al tribunale

Viterbo – La polizia davanti al tribunale

Viterbo – (sil.co.) – Manganellate al Murialdo, in carcere a Mammagialla il 28enne che ha colpito con un bastone telescopico un passante di 75 anni e ferito anche uno dei poliziotti della volante intervenuti per disarmarlo e soccorrere la vittima.

Al momento in cui è scattata la violentissima doppia aggressione, verso le 20 di domenica 30 settembre, in via Monte Cervino, l’arrestato stava litigando con la madre che voleva portarlo a casa. 

Il giudice Gaetano Mautone, convalidando il fermo, ha disposto la misura di custodia cautelare in carcere come chiesto dal pm.

Il giovane, un viterbese noto alle forze dell’ordine, era già sottoposto a sorveglianza speciale, dopo un periodo agli arresti domiciliari, con l’obbligo di dimora nella propria abitazione dalle ore 21 alle 7 del mattino.

La madre, vedendolo su di giri e temendo guai, sarebbe scesa in strada per  invitarlo a rientrare. “Smetti di bere e vieni a casa”, avrebbe detto al figlio, il quale invece di accettare il consiglio, si sarebbe messo a sbraitare contro la donna. 

A farne le spese un passante, un pensionato 75enne, il cui unico torto sarebbe stato soffermarsi ad assistere alla scena,  con l’intenzione, se la situazione fosse degenerata, di prendere le difese della donna. Ma non avrebbe nemmeno fatto in tempo a fiatare.

Il 28enne, sentendosi osservato, si sarebbe avventato addosso all’anziano, sferrando dalla tasca il manganello telescopico in metallo, con cui avrebbe iniziato a colpire selvaggiamente la vittima, in soccorso del quale sarebbe intervenuta la figlia e pochi istanti dopo la polizia. 

L’uomo non si è fermato nemmeno alla vista delle divise, scagliandosi anche contro i poliziotti e ferendone uno che è stato medicato dai sanitari del pronto soccorso con una prognosi di cinque giorni.

Ha invece riportato una prognosi di sette giorni il pensionato, anch’esso trasportato per le cure del caso all’ospedale di Belcolle. 

Il difensore Domenico Gorziglia ha chiesto per il suo assistito i domiciliari col braccialetto elettronico. Ma alla luce dei precedenti, il giudice ha accolto la richiesta della misura di custodia cautelare in carcere, concedendo i termini a difesa al 28enne, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate dall’uso di un’ama proibita.

L’arrestato, trasferito dopo la convalida del fermo in una cella del supercarcere di Viterbo, sulla Teverina, dovrà tornare in tribunale il prossimo 23 ottobre quando sarà processato per direttissima. 

– Paura al Murialdo, impugna il manganello e colpisce chi gli passa a tiro


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