Imola – Gran premio di Imola da dimenticare per Alessandro Lupino.
Nella tappa conclusiva della lunghissima stagione iridata del motocross (composta da ben 20 gare), il pilota di Viterbo ha portato a casa tanti lividi e nessun punto, nonostante i risultati entusiasmanti delle prove del sabato.
Dopo aver chiuso le qualifiche in quinta posizione, Alessandro aveva raccolto su di sé tutto il tifo del pubblico italiano, rimasto orfano del beniamino Tony Cairoli, infortunatosi proprio durante le prove sul tracciato imolese.
Nella prima manche Lupino era partito addirittura in testa e per un paio di giri aveva dato spettacolo, battagliando in zona podio. Poi, però, una ruvida entrata in curva dello svizzero Seewer l’aveva spedito in terra. Rialzatosi ultimissimo, il Lupo stava recuperando con foga, fino a quando una nuova caduta, stavolta molto più violenta, non l’ha messo definitivamente fuori gara.
Gli accertamenti medici effettuati subito dopo il crash avrebbero escluso danni seri, solo una forte contusione, ma Alessandro è stato comunque costretto a disertare la seconda manche.
Per il portacolori delle Fiamme Oro la gara finale del campionato ha dunque riservato due mesti ritiri. Senza punti guadagnati in classifica, Lupino è stato superato proprio al fotofinish dal belga Lieber e dal russo Bobryshev, chiudendo il mondiale in tredicesima posizione.
Un piazzamento che lascia un pizzico d’amaro in bocca, per come si erano messe le cose, ma che comunque non cancella l’ottima stagione del pilota di Viterbo, che partiva con l’obiettivo di piazzarsi tra i primi quindici e ha addirittura sfiorato la top ten. Oltre naturalmente, a essersi confermato campione italiano per la quarta volta consecutiva.
Ora Lupino si concentrerà sul Motocross delle Nazioni, la gara a squadre che si disputerà il prossimo weekend negli Stati Uniti. Sia lui che Cairoli hanno pochissimi giorni a disposizione per recuperare dagli acciacchi di Imola, ma la loro partenza col resto del gruppo azzurro è stata confermata regolarmente. L’obiettivo, sfortune permettendo, è quello di portare l’Italia in zona medaglie.
Alessandro Castellani
