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Provano a violentare lucciola, condannati due operai

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Vetralla – (sil.co.) – Aggrediscono una lucciola che si prostituisce su una piazzola dell’Aurelia bis, condannati a un anno e due mesi ciascuno con la sospensione condizionale della pena due romeni.

La violenza sarebbe scattata quando la donna avrebbe negato le sue prestazioni agli uomini: “Io non vado coi miei connazionali”. 

La coppia, due operai che stavano tornando a casa dopo una giornata di lavoro, è stata condannata ieri dal collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei, nonostante della presunta vittima nel frattempo si siano perse le tracce. 

Il tribunale, su richiesta della pm Paola Conti, a fronte delle ripetute vane ricerche, ha acquisito la denuncia e le sommarie informazioni rilasciate dalla donna ai carabinieri della stazione di Vetralla il 15 giugno e il 23 agosto del 2012.

L’aggressione risalirebbe al 15 giugno di sei anni fa. Uno dei due romeni avrebbe conosciuto in precedenza la giovane, con cui sarebbe uscito un paio di volte, a prendere un aperitivo e a cena. Quel giorno, passando con l’amico, avrebbe deciso di fermarsi pensando forse a un trattamento di favore nei confronti di entrambi. Al diniego della donna di scambiare “effusioni”, giustificato con la frase “non vado coi connazionali”, l’avrebbero aggredita, picchiandola e tentando di estorcerle rapporti sessuali con la forza. Sono finiti sotto processo per violenza sessuale, minacce,tentato  sequestro di persona.

Gli imputati, difesi dall’avvocato Vincenzo Piergiovanni, così come la parte offesa, non si sono presentati in aula per fornire la loro versione dei fatti. E così il processo si è chiuso sulla base degli atti presenti nel fascicolo e delle testimonianze, tra cui quella di un passante che ha soccorso la prostituta che correva in cerca di aiuto sull’Aurelia bis.

L’accusa ha chiesto che gli imputati venissero condannati a un anno e mezzo ciascuno.

“Ci fu un alterco tra la donna e uno degli imputati – ha detto il difensore Piergiovanni, chiedendo l’assoluzione – ma fu uno scambio di ingiurie reciproche, non ci fu alcun tentativo di approccio sessuale. Il testimone non ha parlato né di aggressione, né di violenza. Ha solo visto la parte offesa che correva sulla strada e null’altro”. 

Il collegio ha condannato entrambi a un anno e due mesi, con uno sconto di quattro mesi rispetto alla richiesta della pm, disponendo la sospensione condizionale della pena. 

 

 


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