Tarquinia – Si parte da sinistra. La sola certezza. Come e con chi lo si vedrà nei prossimi mesi.
Alla sala Grande della Barriera San Giusto si è svolta l’11 ottobre l’assemblea pubblica di Areasx.
Prima tappa ufficiale del movimento in vista delle elezioni comunali di maggio 2019.
“Vogliamo intraprendere un nuovo percorso”, ha detto il coordinatore Piero Rosati, che ha aperto i lavori: “Viviamo un periodo molto difficile e rischiamo di scomparire, se non voltiamo pagina rispetto al recente passato. Anche a Tarquinia. Le prossime elezioni ci diranno molto su quale direzione prenderà l’Italia. Le europee segneranno un passaggio fondamentale tra chi vuole distruggere l’Europa e chi vuole cambiarla, come noi. Le amministrative ne saranno influenzate e la città vivrà un momento decisivo per il futuro”.
Piano regolatore, parco archeologico, valorizzazione delle Saline e dell’ex cartiera, rilancio del turismo e della cultura, i punti cardine su cui discutere.
“Tarquinia negli anni ha perso competitività ed è necessaria una sterzata anche e soprattutto per i giovani, che vedono ridotta in modo drammatico la possibilità di trovare lavoro”.
A fronte di una destra a trazione Lega, che sembra aver trovato nell’ex sindaco Alessandro Giulivi la sua guida, a sinistra sul tema delle alleanze si è ancora in alto mare. “Dobbiamo fare un progetto ad ampio respiro. Non cerchiamo la divisione ma la sintesi. E se il Pd non esce dalle lotte che lo logorano all’interno rischia d’implodere. L’unica possibilità è quella di creare una proposta diversa e credibile. Non fatta sui nomi, ma sugli argomenti. Altrimenti succede come alle elezioni dell’Università Agraria, dove il centro sinistra non si è presentato”.
Altro tema caldo l’assenza dei giovani.
“Non ci nascondiamo. Non siamo attrattivi. Dobbiamo per questo motivo fare uno sforzo importante per tornare ad ascoltare e comprendere le istanze dei ragazzi”.
All’intervento del coordinatore Rosati è seguito un ampio dibattito tra i presenti. Tra gli altri a prendere parola Giuseppe Nascetti, professore dell’Università della Tuscia. Tutti hanno sottolineato la necessità di tornare a fare politiche di “sinistra”, se si vuole recuperare gran parte dell’elettorato che ha voltato le spalle al Pd e alle altre forze progressiste nelle ultime elezioni politiche.
Daniele Aiello Belardinelli


