Viterbo – Potrebbe salire il bilancio delle persone coinvolte nell’incidente sulla Teverina.
I vigili del fuoco, entrati in azione anche con il nucleo speleo alpino fluviale, stanno cercando una quarta persona. Potrebbe essere dispersa nelle acque del torrente Vezza, che costeggia il burrone dove è finita una delle due auto coinvolte nel frontale nei pressi dell’impianto Ecologia Viterbo.
Mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo. Quello dei soccorritori per il momento è solo un sospetto, perché i tre feriti gravi già trasportati all’ospedale di Belcolle non sarebbero in grado di dire se nell’auto precipitata ci fosse più di una persona.
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, entrati in azione anche con il gommone, ci sono carabinieri, medici e sanitari.
Il frontale intorno alle 12,45, tra una Renault Twingo nera che viaggiava in direzione Grotte santo Stefano e un’auto che viaggiava in direzione del capoluogo. Quest’ultima, dopo un volo di più di cinque di metri, è finita in un burrone ai lati della strada, con il conducente che è stato sbalzato fuori dall’abitacolo. A fianco al burrone, scorre il torrente Vezza.
Per il momento, il bilancio è di tre feriti gravi. Uno era alla guida dell’auto precipitata, due erano a bordo della Renault. Entrambe le macchine sono andate completamente distrutte, la Renault accartocciata su se stessa nella parte anteriore.
I vigili del fuoco sono entrati in azione dopo la segnalazione di alcune persone rimaste incastrate tra le lamiere. I carabinieri stanno invece ricostruendo la dinamica dell’incidente, si stanno occupando dei rilievi del caso e della gestione della viabilità. Il traffico sulla Teverina è bloccato in entrambi i sensi di marcia.
Sul posto un’ambulanza e un’automedica, quattro mezzi dei vigili del fuoco e due auto dei carabinieri.




