Viterbo – (g.f.) – Andavo a trenta all’ora. Parte seconda. A grande richiesta tornano a Viterbo i cartelli per limitare, passo lumaca, la velocità sulle strade cittadine.
Introdotte dall’allora sindaco Michelini, riproposte dopo il grande successo, anche da Giovanni Arena.
Hanno fatto la loro comparsa in strada Bagni. Una delle principali vie d’accesso alla città, che porta a strutture termali. Turistica e ridotta a un colabrodo. Ad eccezione di un tratto che il centrosinistra ha asfaltato. Non abbastanza.
Chi passa da valle Faul si trova subito di fronte il limite. E inizialmente pensa a uno scherzo. La strada è in buone condizioni, ma la sorpresa non tarda ad arrivare. Finito il tratto nuovo, è un susseguirsi di buche. Alcune pure profonde.
Le piogge di questi giorni non hanno di certo aiutato, ma non è che prima quella strada non fosse già ridotta a una groviera. Si sapeva.
Adesso è arrivato l’intervento risolutore. Asfaltatura? No. Limite di velocità, in attesa che qualcuno rattoppi alla meno peggio la sede stradale.



