Viterbo – Trasversale, avanti con il tracciato verde. In commissione trasporti, Mauro Rotelli, deputato FdI, durante il question time ha chiesto lumi sul completamento della Orte – Civitavecchia.
Per il ministro ha risposto il vice ministro Edoardo Rixi, che ha spiegato: “Il Ministero Infrastrutture e trasporti – ha detto – monitorerà il prosieguo dell’iter”. Rassicurazione debole. Un po’ di slancio in più sarebbe stato gradito.
Rixi ha confermato tutti i passaggi della vicenda. Già noti. Partendo dal provvedimento del primo dicembre 2017: “Il governo ha deliberato il provvedimento di compatibilità ambientale del progetto preliminare – osserva Rixi – approvando i cosiddetto tracciato verde, della strada statale 675 Umbro-laziale, asse Orte – Civitavecchia, tratta Monte Romano est strada statale 1 Aurelia, nel rispetto delle prescrizioni, delle osservazioni e delle raccomandazioni di carattere paesaggistico e ambientale”.
Importo 467 milioni di euro. Poi, a gennaio 2018, il ricorso al Tar presentato dal Wwf, per l’annullamento della delibera del consiglio dei ministri. Il Tar ha fissato l’udienza al 19 dicembre prossimo.
“Anche la delibera Cipe 2/2018 – dice ancora Rixi – adottata dal precedente governo, ha approvato il progetto preliminare, accertando la localizzazione dell’opera e la sua compatibilità ambientale. È stata registrata dalla Corte dei conti il 19 luglio 2018 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 137 del successivo 13 agosto”.
Fatta la storia, la situazione attuale: “Risultano in corso le attività propedeutiche allo sviluppo della progettazione definitiva – osserva il vice ministro – che è prossima all’avvio. A conclusione, si potrà procedere all’approvazione del progetto definitivo da parte del Cipe. Il Mit monitorerà il prosieguo dell’iter”.
Nel suo intervento, insieme al collega Fidanza, Mauro Rotelli ha sottolineato l’importanza del completamento dell’infrastruttura, per collegare il porto di Civitavecchia, che negli anni ha avuto un forte sviluppo e la rete autostradale, con lo snodo di Orte.
L’esponente FdI non ha nascosto la sua preoccupazione. “Subito dopo l’insediamento del nuovo governo – ricorda Rotelli – sono iniziati gli appelli, provenienti dalle forze che sostengono il governo, cui appartiene il ministro interrogato”. Per fermare l’opera.
“In risposta a questi appelli si stanno mobilitando tutti i comparti produttivi e imprenditoriali dell’alto Lazio, perché se si dovesse decidere di bloccare il completamento della trasversale, si determinerà il definitivo isolamento del territorio viterbese, considerato che negli ultimi decenni non sono stati realizzati né il raddoppio della Cassia nord, né il raddoppio della ferrovia Roma Viterbo”.
A fronte della richiesta da parte dei due deputati FdI, su quali iniziative urgenti intenda assumere il ministro per scongiurare la perdita del finanziamento e portare a compimento un’opera essenziale, la risposta è stata: “Il Mit monitorerà il prosieguo dell’iter”. Semplice spettatore?
Giuseppe Ferlicca



