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Truffa milionaria, promoter finanziario davanti al gup

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L'avvocato Carmelo Ratano

L’avvocato Carmelo Ratano

L'avvocato Matteo Moriggi

L’avvocato Matteo Moriggi

Viterbo – Truffa milionaria ai danni degli investitori, davanti al gup Clementina Forleo un promotore finanziario di Nepi. Una delle vittime avrebbe perso risparmi per circa 650mila euro, un’altra per 180mila euro, una terza per 50mila euro.

Soldi che avrebbero dovuto fruttare interessi senza pensieri e che invece venivano utilizzati a loro insaputa dal promotore per investimenti a rischio, secondo l’accusa. Quando gli investitori si sono accorti che i conti non tornavano e hanno provato a svincolare le somme, avrebbero scoperto il danno. 

A rischio processo un “family banker” di Banca Mediolanum, Angelo Soldatelli, denunciato presso la procura della repubblica di Viterbo nel febbraio 2017 dall’avvocato Carmelo Ratano a nome di una delle presunte vittime e poi finito indagato, per competenza, nientemeno che dalla direzione distrettuale antimafia di Roma, a causa della gravità delle contestazioni.

Non solo truffa aggravata dall’abuso delle relazioni derivanti dalla prestazione d’opera e dalla rilevante entità del danno patrimoniale, ma anche accesso abusivo a sistema informatico, tramite i codici e le password dei clienti, reato quest’ultimo di competenza della Dda. 

Chiuse le indagini con la richiesta di rinvio a giudizio, l’udienza preliminare in corso a Roma davanti al gup Clementina Forleo, uno dei magistrati che hanno indagato su Berlusconi, ha segnato un importante punto a favore della decina di parti civili attualmente costituite, prevalentemente viterbesi e qualche romano, assistiti dagli avvocati Carmelo Ratano, Andrea Danti e Matteo Moriggi del foro di Viterbo. 

“Il giudice Forleo ha accolto la nostra richiesta, autorizzando la citazione di Banca Mediolanum, che è anche parte offesa, come responsabile civile, il che significa che anche Banca Mediolanum, e non solo il promotore finanziario eventualmente rinviato a giudizio, in caso di condanna dovrà fare la sua parte sul fronte dei risarcimenti, che sono cospicui, si parla di diversi milioni di euro”, spiegano i legali Ratano e Moriggi. 

L’udienza preliminare riprenderà l’11 dicembre.

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

 


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