Viterbo – (g.f.) – Spelacchio è vivo e lotta con noi.
Chi l’ha detto che l’albero di Natale diventato tristemente famoso lo scorso anno, posizionato a piazza Venezia a Roma, sia stato tagliato per utilizzare il legno?
Spelacchio è ancora con noi. O almeno, è con noi un suo stretto parente, probabilmente un cugino, che ha deciso d’abbellire il Natale non della capitale, ma di Viterbo.
Eccolo, in tutta la sua “bellezza” a piazza del Comune.
Dopo tanti anni scompare l’abete tecnologico, torna l’abete naturale, anche per ben uniformarsi all’installazione prevista sotto palazzo dei Priori, un bosco didattico e natalizio. Un’installazione tecnologica come quella degli anni scorsi mal si sarebbe sposata.
Quindi, si è deciso per un abete vero e proprio.
E al centro della piazza si è materializzato quello più famoso, che lo scorso Natale ha fatto il giro del mondo. Ben arrivato al cugino di Spelacchio.

