Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro Babbo Natale,
siamo i 18 dipendenti dell’ ormai ex Mercatone uno di Viterbo e siamo qui a chiederti un regalo per il prossimo Natale.
Sono ormai 40 mesi che siamo in cassa integrazione straordinaria a zero ore a causa della chiusura del nostro punto vendita e in questo lasso di tempo abbiamo lottato per il nostro posto di lavoro, chiedendo alla vecchia società del Mercatone di riaprire il punto vendita.
Abbiamo bussato a molte porte per cercare aiuto, abbiamo chiesto il supporto delle istituzioni, abbiamo sperato nella vendita dell’intero compendio aziendale da parte del ministero dello sviluppo economico ma nulla da fare 11 punti vendita su 79 sono rimasti fuori dalla vendita tra cui il nostro.
Adesso con la lettera di licenziamento in mano a decorrere dal prossimo 14 gennaio siamo qui a chiederti caro Babbo Natale se conosci un imprenditore di Viterbo, del Lazio, dell’Italia o della Lapponia che voglia acquisire la licenza del nostro punto vendita e la nostra esperienza lavorativa maturata in questi anni nel portare avanti ogni singolo reparto del punto vendita ti prego portalo da noi.
Chiediamo solo la possibilità di lavorare per assicurare alle nostre famiglie una vita dignitosa. Dato che finora nessuno ha potuto fare niente per aiutarci non ci rimane di sperare nel tuo aiuto caro Babbo Natale.
I quasi ex dipendenti del Mercatone Uno di Viterbo
