Viterbo – (g.f.) – Alta velocità a Orte, senza dimenticare la “bassa”. In consiglio comunale passa all’unanimità la mozione di Fratelli d’Italia, in vista dell’incontro con Ferrovie il prossimo 7 dicembre. Si parlerà della fermata di due Frecciarossa.
“A Orte s’incrociano linea veloce e infrastruttura tradizionale – dice il capogruppo FdI Paolo Bianchini – serve unità d’intenti fra tutte le forze politiche”. L’unità c’è. Ok all’unanimità all’alta velocità, seppure con qualche sfumatura nel centrodestra.
Fratelli d’Italia va veloce, la Lega frena e sposta l’attenzione sulla linea lenta. “Siamo favorevolissimi all’alta velocità e votiamo sì – spiega Andrea Micci al suo esordio nel gruppo della Lega – ma dobbiamo tenere alta l’attenzione su un altro tema, i problemi che hanno i pendolari da Viterbo a Roma, le difficoltà quotidiane della rete standard. Bene l’alta velocità, ma non dimentichiamoci della rete ordinaria”.
Semaforo verde ai Frecciarossa a Orte, ma serve altro, sulla linea ordinaria: “Se riuscissimo – sottolinea Micci – ad avere tre corse dirette aggiuntive veloci verso Roma, sarebbe già un passo avanti”.
È la proposta avanzata dal senatore leghista Fusco all’incontro con il sottosegretario Armando Siri.
Dall’opposizione, Luisa Ciambella concorda, sperando che non ci siano fughe in avanti e vota sì anche Viterbo 2020: “Su sfide reali per il territorio si va nella stessa direzione”. Servirà una marcia spedita. Mentre Orte aspetta, qualcun altro ha già portato a casa un risultato.
“All’incontro chiederò di Chiusi – anticipa il sindaco Arena – come mai sia stata concessa la fermata, pur avendo un bacino inferiore rispetto al nostro. Possiamo contare su 800mila utenti”.

