Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Mi sono recata agli sportelli della cittadella della salute con una prescrizione dell’ospedale Bambin Gesù di Roma e fiduciosa e certa che stavo andando nel posto giusto.
Fortunatamente a quell’ora non c’era fila e arrivo subito al primo sportello, porgo la prescrizione alla signorina che legge (così sembra) e mi fa: “Signora, per questa cosa particolare serve l’autorizzazione del medico ausiliario che arriverà per le 15”. Mancavano circa 20 minuti e decido di aspettare.
Puntuale arriva una dottoressa alla quale porgo lo stesso foglio, lo legge (così sembra anche qui), mi fa compilare un foglio con i miei dati e mi rimanda allo sportello.
Qui parlo con un’altra signorina alla quale porgo il medesimo foglio, legge (così sembra) e inizia a scrivere al computer, dopo poco mi fa:
– Signora, ma già risulta che suo figlio è esente per patologia
– Lo so, io non sono venuta per l’esenzione infatti, ma per la fisioterapia
– Ah, e non lo ha detto
– Mi scusi c’è scritto esplicitamente nel foglio che le ho dato
– Signora, ma noi non siamo tenuti a leggere
– Cosa? Cioè io porgo una prescrizione a tre persone diverse, di cui una è un medico, tutte e tre leggete le prime due righe in croce e basta senza andare al di là del vostro naso? Non è un trattato sono 15 righe in tutto
Quindi per loro vale più quello che dice un comune cittadino che un foglio dell’ospedale, quindi per ipotesi se si va lì per una tac ma a voce richiedete una risonanza vale più la vostra parola che il foglio scritto da una struttura ospedaliera perché tanto non sono tenuti a leggere.
Ma non è finita, a questo punto seppur piena di rabbia cerco di risolvere il problema che è quello che mi interessava:
– Ok, ora che abbiamo capito di cosa ho bisogno, che facciamo?
– Non lo so, io su questa cosa non so che dirle, provi a chiamare il Belcolle e farsi passare il reparto di fisioterapia, tenga questo è il numero del centralino
Non credo che esista maggiore incompetenza di chi non prova neanche a leggere, il numero del reparto di fisioterapia me la sono anche trovata da sola sul sito, senza passare dal centralino. Cosa che avrebbe potuto anche fare la signorina, ma probabilmente non è tenuta a farlo visto che non è tenuta neanche a leggere. Ad ogni modo non ho ricevuto risposta alcuna.
Io sono giovane, ho dimestichezza con le tecnologie e sono abituata a cercare soluzioni da sola, ma una persona anziana? Una persona che ha difficoltà? La Asl è una struttura che dovrebbe garantire i servizi al cittadino, quelli minimi almeno.
Colgo l’occasione per ringraziare la struttura di Villa Immacolata, in particolare il signore dell’ufficio accoglienza, che ho chiamato poco dopo per chiedere informazioni e mi ha aiutata, ricevuta fuori orario di ufficio, risposto a tutte le mie domande e avviata la procedura di cui avevo bisogno. A dimostrazione che un altro mondo (e modo) è possibile.
Elisa Iandiorio
Anche tu redattore – le segnalazioni dei lettori
Chiediamo a tutti i lettori di segnalare ogni situazione interessante giornalisticamente.
Un ingorgo nel traffico, una festa, una sagra, un incidente, un incendio o qualsiasi situazione che secondo voi merita attenzione a Viterbo e in tutta la Tuscia. Basta azionare il telefonino, fotografare e scrivere due righe con nome e cognome inviandole alla redazione, specificando se si vuole essere citati nell’articolo e/o come autori delle foto, e far riferimento all’iniziativa “Anche tu redattore”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico. Le foto e i video devono essere realizzate da chi fa la segnalazione.
Puoi inviare foto, video e segnalazioni a redazione@tusciaweb.it. In questo caso i testi vanno inviati in allegato in word.
Puoi anche usare WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo.
Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata.
Tutti i materiali inviati alla redazione, attraverso qualsiasi forma e modalità, si intendono utilizzabili in ogni forma e modo e pubblicabili. I materiali non vengono restituiti. Le foto verranno marchiate con “Tusciaweb copyright”.
