Viterbo – Compra per buono un gioiello che a un esame più attento, nonostante la punzonatura “oro 750”, risulta essere solo placcato. A processo per truffa una cliente di compro oro.
E’ successo nella tarda mattinata del 28 aprile 2014 a una delle commesse di un compro oro in via Garbini, a Viterbo. Che si è accorta del clamoroso sbaglio solo dopo che la venditrice se ne era andata con gli oltre trecento euro che lei gli aveva dato per un collana e una spilla d’oro. La donna è finita sotto processo per truffa davanti al giudice Silvia Mattei.
“Prima di pagare – ha spiegato in aula la commessa – ho testato la collana, per verificare che fosse oro, versando l’apposito liquido all’esterno. Ed era tutto okay. Quando la cliente è uscita ho fatto, per scrupolo, un ulteriore controllo dell’interno, tagliando la catena. Il reagente si è messo a friggere e allora ho capito che era solo placcata. Sono entrata nel panico e per prima cosa ho provato a rintracciare la cliente”.
Le sarebbe bastato poco per capire che poteva essere stata vittima di una truffa.
“Ho provato a chiamare la cliente al numero di cellulare che mi aveva dato, ma mi ha risposto un’altra persona. E all’indirizzo segnato come residenza sul documento d’identità nessuno la conosceva. Per cui non mi è rimasto che riferire l’episodio alla sede di Pesaro, cui poi ho inviato la collana placcata tramite il corriere”.
Collana falsa, telefono falso, indirizzo falso, generalità vere. A processo per truffa è finita proprio la donna che quella mattina, presentandosi con nome e cognome, si recò in via Garbini a vendere due gioielli, uno dei quali tarocchi.
Prossima udienza il 13 marzo.
