Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo donne e uomini, con esperienze e biografie politiche e civiche differenti, impegnati nel territorio viterbese ad animare e far vivere realtà associative e vertenze per la democrazia, per i diritti, per l ambiente.
Pur non facendo parte del Partito Democratico guardiamo con profondo rispetto al dibattito congressuale che impegna quel partito, con la consapevolezza che se è vero che molte delle scelte politiche compiute in questi anni dai governi di centrosinistra si sono rivelate sbagliate, è altrettanto vero che qualsiasi processo politico di ricostruzione di un campo largo, democratico e progressista, non può prescindere dall’impegno e dalla forza organizzata del PD, specie in un momento come questo, dove, sia in Italia che in Europa, e’ il vento del nazionalismo, del rancore e dell’odio a dettare l’agenda politica.
E’ con questa profonda consapevolezza che abbiamo partecipato a Roma al lancio del progetto politico di Piazza Grande con Nicola Zingaretti, ormai un mese fa. E’ con questa convinzione che ci siamo fatti promotori a Viterbo di una iniziativa analoga alla quale ha partecipato il Vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio. Ed è con questa consapevolezza che stiamo lavorando in diversi Comuni del Viterbese affinché il progetto di Nicola Zingaretti si affermi, anche mediante la costruzione di comitati locali di Piazza Grande.
Rigenerare la politica, rompere le sclerotizzazioni correntizie e di apparato, restituire ai cittadini la possibilità di contare costituisce la premessa per provare ad immaginare la rivincita contro le destre.
Per quanto ci riguarda, faremo dei comitati Piazza Grande i luoghi dove dare ossigeno alla proposta politica di Nicola Zingaretti, dove discutere di un nuovo europeismo contro le tendenze anguste e pericolose dei nazionalismi, dove far irrompere la radicalita e le domande di liberazione che hanno attraversato le mobilitazioni di sabato scorso contro la violenza maschile (il 6 di dicembre ne parleremo anche a Viterbo in una iniziativa contro il disegno di legge Pillon), dove parlare in termini concreti della decisiva sfida ambientale, dove immaginare politiche universalistiche di sostegno al reddito, dove declinare politiche della conoscenza per tutti.
Insomma, di fronte alle politiche regressive che rischiano di travolgerci tutti, anche nel nostro campo, a sinistra, tra i democratici e i progressisti, c’è bisogno di discontinuità e di rinnovamento. Di uomini e di donne, ma soprattutto di proposte e di culture politiche. Piazza Grande può essere lo spazio entro cui provare ad organizzare l’alternativa.
Noi ci saremo. Da subito.
Paola Marchetti TusciaEuropa
