Viterbo – I libretti al portatore, bancari o postali, ovvero i libretti non nominativi, entro la fine dell’anno dovranno essere estinti.
Lo ha comunicato nei giorni scorsi il Mef – ministero dell’Economia e delle Finanze in base all’articolo 49 del DL n. 23/2007 che riguarda le norme anti riciclaggio.
Tutto ciò anche in linea con quanto indicato dagli organismi internazionali che suggeriscono la limitazione progressiva dell’utilizzo di contante e di strumenti finanziari e titoli al portatore, ovvero quelli che non sono riconducibili a nessun soggetto specifico.
Entro il 31 dicembre prossimo, dunque, il “portatore” si dovrà recare presso gli sportelli della banca o dell’ufficio postale che hanno emesso il libretto e scegliere, tramite l’estinzione dello stesso, se convertire il libretto al portatore in un libretto di risparmio nominativo; oppure trasferire l’importo del saldo del libretto al portatore su un conto corrente o altro strumento di risparmio nominativo; oppure ritirare tutto l’importo in soldi in contanti.
Chi non rispetterà questa indicazione, entro il 31 dicembre prossimo, sarà passibile di sanzione da 250 a 500 euro e le banche e gli uffici postali non potranno più movimentare i libretti al portatore fermo restando il diritto alla liquidazione del saldo del libretto a favore dello stesso “portatore” con le banche, o gli uffici postali, che sono obbligate a darne comunicazione al Mef – Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Silvio Cappelli
