Velletri – Riceviamo e pubblichiamo – Oggi a Velletri si è vissuta una situazione folle e assurdo.
Verso le 15,30 un detenuto scarcerato per sospensione della pena, appena uscito dal carcere, ha danneggiato le auto del personale di polizia penitenziaria all’interno del parcheggio. Il personale è immediatamente intervenuto per fermarlo, ma l’uomo ha aggredito prima un assistente capo della polizia penitenziaria, sferrandogli un pugno in pieno volto e poi, per sottrarsi all’arresto, ha iniziato a colpire con calci e pugni gli altri agenti. È stato arrestato e verrà processato con giudizio diretto lunedì.
Questa è l’ennesima situazione ad alta tensione che si registra in un carcere del Lazio e dovrebbe fare seriamente riflettere sulla necessità di adottare opportuni provvedimenti per scongiurare ulteriori fatti violenti contro poliziotti penitenziari.
Il sistema delle carceri non regge più, è farraginoso. Sono state tolte, ovunque, le sentinelle della polizia penitenziaria sulle mura di cinta delle carceri, le telecamere e i sistemi antintrusione e antievasione spesso non funzionano, le aggressioni contro i poliziotti penitenziari che non hanno alcuno strumento di difesa sono all’ordine del giorno e questo è gravissimo. I vertici del ministero della Giustizia devono assumere urgenti e concreti provvedimenti per fronteggiare questa grave emergenza.
Donato Capece
Segretario generale Sappe
