- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Doppio arresto per spaccio a San Faustino, no al patteggiamento, sì al carcere

Condividi la notizia:

Viterbo - Minacce e urla in via Cairoli, sfiorata rissa

San Faustino – Controlli serrati delle forze dell’ordine

Viterbo – Si è fatto arrestare due volte in due mesi per spaccio a San Faustino, mano pesante del giudice  che dice no al patteggiamento e sì al carcere. Niente condanna mite e niente sospensione condizionale della pena.

“E’ bene che resti in carcere”, ha spiegato ieri il giudice Roberto Colonnello all’imputato, davanti al difensore Domenico Gorziglia, sottolineando la necessità della misura, scattata pochi giorni fa, in seguito al secondo fermo.

Protagonista un imputato di nazionalità egiziana di 22 anni, K.M.Z.M, regolare in Italia, ma nullafacente e senza fissa dimora, arrestato una prima volta nel quartiere di San Faustino la sera del 27 agosto per spaccio di cocaina, detenzione di arma proibita, resistenza a pubblico ufficiale e poi di nuovo la sera del 31 ottobre, sempre in centro, per spaccio di hashish. 

Ad agosto era stato rimesso in libertà, anche se con l’obbligo di firma ben quattro volte al giorno. Venti giorni fa, invece, è finito dritto a Mammagialla in seguito all’aggravamento della misura disposto dal giudice in sede di convalida. 

Nonostante le notevoli “performance”, l’avvocato Gorziglia aveva ottenuto dal pm il via libera a un patteggiamento inferiore ai due anni che, grazie allo sconto di un terzo previsto dal rito, avrebbe permesso al 22enne la sospensione condizionale della pena e quindi di venire rimesso in libertà al termine del processo per direttissima. 

Così non è stato. La doccia fredda per l’egiziano, che già si vedeva libero, è arrivata dopo appena una decina di minuti di camera di consiglio, quando il giudice Colonnello ha rigettato la richiesta, per l’appunto sottolineando che “è bene che resti in carcere”, dove l’imputato è stato ricondotto, palesemente contrariato e sotto una pioggia battente, dalla stessa scorta della polizia penitenziaria con cui era venuto in tribunale.  

Oltre a motivi procedurali legati al riconoscimento della continuazione, errato secondo il magistrato, Colonnello ha parlato apertamente di: “Pena troppo lieve, tenuto anche conto che in sede di interrogatorio l’imputato ha negato, nonostante l’arresto sia avvenuto in flagranza. La prognosi è che, se libero, reitererebbe presumibilmente il reato, non avendo per sua stessa ammissione redditi leciti, per cui è costretto a spacciare. Ha inoltre dimostrato ulteriore sprezzo, violando più volte l’obbligo di firma che gli era stato imposto. Infine, il 31 ottobre, è stato riarrestato mentre spacciava. motivo per cui è finito in carcere, dove è bene che rimanga”. 

Al termine, Colonnello si è dichiarato incompatibile, avendo già deliberato. Ha quindi rinviato gli atti alla presidente del tribunale, Maria Rosaria Covelli, cui ora spetta la nomina di un altro giudice, fissando al 18 dicembre l’udienza in cui sarà informato l’imputato.

Il 22enne, nel frattempo, resta dietro le sbarre, mentre al difensore non resta che presentare istanza di anticipazione perché, data la detenzione in carcere dell’imputato, venga fissato il più presto possibile il processo davanti a un altro giudice. Dopo di che potrà, se vorrà, ritentare la carta del patteggiamento. 


Primo arresto, il 27 agosto
Era un lunedì sera. I carabinieri lo hanno sorpreso a spacciare in piazza San Faustino, trovandogli nove dosi di cocaina e un coltello negli slip. Per sottrarsi all’arresto, il 22enne ha provato a darsi alla fuga scappando lungo le vie del centro, dove i militari lo hanno bloccato dopo un rocambolesco inseguimento a piedi tra via Marconi, via Matteotti e via Emilio Bianchi, dove infine è stato fermato. Dopo la convalida, per lui è scattata l’inedita misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria ben quattro volte al giorno. 

Secondo arresto, il 31 ottobre
Era la vigilia di Ognissanti, mercoledì di Halloween. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, che lo stavano seguendo da alcune ore, sospettando che continuasse a spacciare, lo hanno bloccato dopo averlo visto cedere un involucro contenente 1,65 grammi di hashish a un giovanissimo assuntore italiano, a sua volta segnalato in prefettura. Stavolta, oltre alla convalida del fermo, per il giovane è scattato l’aggravamento della misura, dall’obbligo di firma al carcere.

Silvana Cortignani


Condividi la notizia: