Viterbo – (g.f.) – “Ex Terme Inps, nominato l’advisor. Attraverso un’indagine di mercato ci dirà la modalità migliore per usare la struttura”. Qualcosa si muove, seppure lentamente all’impianto termale in completo abbandono da decenni. Il sindaco Giovanni Arena racconta lo stato dell’arte, ma senza troppa enfasi.
Visti i precedenti, la prudenza non è mai troppa. Al convegno sul rilancio del sistema termale viterbese, organizzato da VisiTuscia alle Terme dei Papi, diversi gli ospiti. C’è pure il senatore Umberto Fusco (Lega). Qualche indicazione in più arriva.
“Entro sessanta giorni – osserva Fusco – avremo un progetto per le ex Terme Inps, chiuse da 24 anni. Davano lavoro a tempo indeterminato a 180 persone e a 50 a tempo determinato. È ora di ripartire”.
Invito a non perdersi in un bicchiere d’acqua. Seppure termale. “Sono state fatte tante chiacchiere, è ora di agire. Mi domando come sia possibile che Viterbo, avendo risorse termali da nord a sud del territorio, sia ancora a questo punto.
Levico Terme, cittadina da 10mila abitanti e solo cinque litri d’acqua a secondo, ha 40 alberghi ed è piena di turismo. Vuol dire che qui qualcosa non ha funzionato”.
Chiaro come l’acqua. Come è limpido anche il fatto che si tratta di un settore, il termalismo, in controtendenza rispetto alla crisi che ha attraversato il paese. Lo fa notare, nel suo intervento, il presidente della camera di commercio Domenico Merlani. In prima fila c’è Vincenzo Peparello, mente dell’incontro.
Progetti e prospettive. Le ultime chiacchiere prima dei fatti. Si spera.



