Viterbo – La faggeta dei Cimini e la necropoli di Tarquinia nel calendario dell’Arma.
C’è anche un po’ di Tuscia nel calendario storico dei carabinieri del 2019. Fotogallery: Il calendario.
L’opera, ogni anno più ricercata e diventata ormai un vero e proprio pezzo da collezione, è stata presentata a Viterbo dal tenente colonnello Pierugo Todini, da pochi giorni vicecomandante provinciale.
L’edizione è dedicata alla ricorrenza dei 40 anni dall’inserimento del primo sito italiano nel patrimonio mondiale dell’umanità. 54 sono i siti protetti dall’Unesco in tutto lo Stivale. E la provincia di Viterbo non manca.
“Nella pagina di dicembre – racconta Todini illustrando il calendario – vengono citate le antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa: tra queste, appunto, quella dei nostri Monti Cimini. Nell’ultimo foglio, invece, si ricordano diversi siti Unesco, tra cui figurano le necropoli di Tarquinia e Cerveteri”.
Ma prima di arrivare a dicembre tantissime altre bellezze italiane fanno bella mostra di sé sulle pagine dell’opera.
Con loro anche i volti dei carabinieri, uomini e donne, che vestono la divisa. Anzi forse sarebbe più corretto dire le divise. I dodici mesi del calendario, infatti, accompagnano gli italiani in un viaggio nelle diverse specializzazioni dell’Arma. Dal Comando tutela patrimonio culturale, che nel 2019 festeggia anche i suoi primi 50 anni, passando per i Gis, i Ros, fino ad arrivare anche ai militari sportivi e a quelli della banda.
Tutti primi piani rigorosamente autentici. “Per gli scatti – precisa Todini – hanno posato carabinieri veri. Non attori o modelli”.
Dedicati alle bellezze italiane anche gli altri prodotti editoriali che si affiancano al tradizionale calendario: la versione da tavola è sulla Via Francigena e le riserve naturali, sempre sotto l’occhio vigile dei carabinieri forestali, il planning alle città italiane capitali europee della cultura e l’agenda storica alla letteratura.
Arte e tradizione, ma anche novità interattive. “Sull’agenda – spiega il tenente colonnello Todini – ci sono dei QR code che forniscono importanti informazioni ai cittadini, ad esempio dove sono dislocate le caserme sul territorio”.
Nobile il ricavato: quello del calendarietto sarà devoluto all’opera nazionale assistenza orfani militari dell’Arma dei carabinieri e quello del planning all’ospedale pediatrico “Gaslini” di Genova.
Quanto al calendario tradizionale, invece, ne sono state stampate un milione e mezzo di copie, con una carta speciale che non può essere contraffatta.
“La scelta fotografica ed editoriale di affiancare i volti dei militari ai siti Unesco – sottolinea Todini – ha un perché ben preciso che ha spiegato il comandante generale Nistri a Roma stamattina. Come quei luoghi sono lo specchio del Paese, le facce dei nostri uomini e delle nostre donne sono lo specchio delle loro anime. Così noi carabinieri ci sentiamo parte del paesaggio italiano”.
Francesca Buzzi


