Roma – Quattro anni di squalifica per Filippo Magnini.
Il 36enne nuotatore azzurro, due volte campione del mondo dei 100 metri stile libero, ha ricevuto quattro anni d’inibizione alle gare per doping.
Magnini, ritiratosi dall’attività agonistica nel 2017, è stato riconosciuto colpevole di aver violato l’articolo 2.2 del codice Wada (uso o tentato uso di sostanze dopanti). La condanna è stata inflitta dalla prima sezione del Tribunale nazionale antidoping, che ha dimezzato la richiesta avanzata dal procuratore Pierfilippo Laviani, che aveva proposto una squalifica di 8 anni.
Insieme a Magnini, è stato squalificato per 4 anni anche Michele Santucci, altro nuotatore vincitore di un bronzo ai mondiali del 2015 in Russia.
Entrambi gli atleti, secondo La Gazzetta dello sport, pagano la vicinanza e la frequentazione col nutrizionista Guido Porcellini, a sua volta squalificato per 30 anni e a processo penale a Pesaro.
La posizione di Magnini a livello penale era stata archiviata nelle scorse settimane. L’atleta non è mai risultato positivo a sostanze dopanti per tutta la sua carriera.
