Viterbo – Il comune di Viterbo vuole 4 milioni e 763mila euro da Talete.
Storia, vecchia, soldi mai riavuti indietro e adesso palazzo dei Priori riprende le carte in mano per ottenere, magari a rate, la somma.
L’importo riguarda il mancato rimborso da parte della società idrica, di rate di mutuo relative agli anni dal 2007 al 31 dicembre 2014.
L’amministrazione si era già mossa, c’è un decreto ingiuntivo lo scorso gennaio, il settore ragioneria ha sollecitato l’amministrazione affinché quel decreto fosse rimesso in esecuzione.
Così, il 12 novembre la giunta ha dato incarico a un avvocato per riprendere l’azione.
La somma è importante e potrebbe creare non pochi problemi a Talete r di conseguenza agli utenti. In comune ne sono coscienti, tanto che c’è anche una proposta, elaborata a fine 2017, per dilazionare il rimborso, con le prime due rate per 793mila euro e le rimanenti da 397mila euro, fino al 2027.
Ma il piano prevedeva la prima già a giugno 2018. La proposta del comune includeva anche la rinuncia a un pagamento richiesto da Talete per 2 milioni e 800mila euro. Un’azione intentata anni fa.
In origine, la somma partiva da 7 milioni. A quattro si è arrivati con compensazioni tra dare e avere.
