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In scena la commedia “47 morto che parla”

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L’associazione culturale Opera

L’associazione culturale Opera

Gradoli – Riceviamo e pubblichiamo – L’associazione culturale Opera, diretta da Gianni Pontillo e Deborah Caroscioli, è giunta quest’anno al 25esimo anno di direzione del teatro Dafne di Roma, al quarto anno del teatro “Il Mascherone” di Valentano (in collaborazione con il gruppo di teatro amatoriale locale “La piazzetta”) e al secondo anno del teatro “A. Farnese di Gradoli”.

In ognuno dei teatri organizza una stagione teatrale invernale che prevede un numero di spettacoli (per lo più comici o leggeri) che varia da dieci a venti, rappresentati sia dalla nostra compagnia che da gruppi provenienti da tutta Italia, oltre ad eventi musicali e culturali.

Le stagioni teatrali di Valentano e di Gradoli stanno riscuotendo un successo tale di pubblico e critica grazie anche al favore riscontrato dalle amministrazioni comunali e in particolare dal sindaco di Gradoli Luigi Buzi, il quale destina, per ogni spettacolo, un contributo agli iscritti del centro anziani del paese partecipando in parte al pagamento del biglietto di ingresso.

Tale iniziativa verrà realizzata, a partire da questa stagione, anche dal sindaco di Valentano Stefano Bigiotti e dal sindaco di Latera Francesco Di Biagi, che hanno dimostrato nei confronti del teatro una sensibilità e una disponibilità veramente encomiabile.

La nostra compagnia organizza altresì rappresentazioni teatrali estive nel cortile della rocca Farnese e nelle principali rassegne e festival teatrali italiani.

A Roma dirige l’accademia di teatro omonima che conta circa 120 allievi ogni anno, molti dei quali sono poi entrati nelle principali accademie teatrali italiane o lavorano professionalmente nel mondo dello spettacolo. Anche a Valentano dirige un laboratorio teatrale che vede iscritti oltre venti ragazzi di età compresa tra i sei e i quindici anni.


47 MORTO CHE PARLA

Tratta dalla commedia di Ettore Petrolini e dal film con Totò, con Gianni Pontillo e Deborah Caroscioli, Giorgio Solieri, Pino Makovec, Marcello Rondinella, Ginevra Solieri, Maurizio Carbonari, Diana Graziano, Davide Bellisario, Manuela Zualdi con la regia di Gianni Pontillo.
 
Dopo il grande successo ottenuto nella scorsa stagione e nelle rappresentazioni estive, la nostra compagnia presenta a Gradoli (sabato 3 novembre alle 21)e a Valentano (domenica 4 novembre alle 17,30) uno spettacolo esilarante, pirotecnico, ricco di gags e di personaggi divertentissimi. Una storia che basa le sue fondamenta sulle opere di Plauto e di Molière attraverso l’istrionismo di Totò e la immensità scenica di Petrolini. Due ore di risate assicurate.
 

TRAMA:
 1903. In un paese non meglio definito l’avarissimo barone Antonio Peletti ha ereditato dal padre una cassetta contenente monete preziose e gioielli dal valore altissimo.

Nel testamento il defunto aveva espresso la volontà di devolvere metà del patrimonio al comune affinché venisse costruita una scuola, mentre l’altra metà passerebbe a suo figlio, Gastone, innamorato della cameriera Rosetta. Ma il barone Peletti, pur di non separarsi dal tesoro, nega di averlo mai ritrovato e in questo modo asserisce di non poter donarne la metà al comune.

La scuola però dovrebbe essere costruita subito e, per riuscire a sapere dove il riccone tiene nascosto il suo tesoro, gli amministratori comunali, con un’efficace messinscena e l’aiuto di una compagnia teatrale, gli fanno credere di essere morto e di trovarsi nell’aldilà.

Perciò, credendo di essere morto e dietro la minaccia di terribili punizioni per la sua avarizia in vita, Peletti rivela il nascondiglio del tesoro. Ma l’imbroglio viene presto scoperto dal barone che medita di rendere pan per focaccia ai suoi concittadini.

Quando il barone Antonio insegue l’attrice Marion Bonbon, che avida, ha prima aiutato i concittadini del barone ad ingannarlo per poi fuggire con il colonnello Bertrand de Tassigny verso Parigi con la cassetta, sale con essi sulla mongolfiera che li dovrebbe portare a Parigi. Durante la lite viene costretto a gettare in mare la cassetta, rassegnato alla definitiva perdita della fortuna.

Dopo essere “naufragato” in mare, torna  al paese proprio durante la cerimonia di inaugurazione della scuole alla quale i concittadini hanno applicato un busto del barone. Il finale è di lieto fine.

Il nostro allestimento prevede numerosi cambi di scena con l’ausilio di musiche di ragtime eseguiti da maschere della commedia dell’arte e scenografie mobili. Lo spettacolo è esilarante e adatto ad ogni età.

Associazione culturale Opera


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