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La vita quotidiana durante la grande guerra…

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Viterbo - Mario Tofanicchio, Giancarlo Turchetti e Franco Palumbo

Viterbo – Mario Tofanicchio, Giancarlo Turchetti e Franco Palumbo

Viterbo - Mario Tofanicchio

Viterbo – Mario Tofanicchio

Viterbo - Franco Palumbo

Viterbo – Franco Palumbo

Montefiascone – (dan.ca.) – La vita quotidiana ai tempi della guerra. Non la seconda, ma la prima. Non al fronte ma a casa. Laddove erano rimasti donne, vecchi e bambini. A Montefiascone, tra il 1915 e il 1918. Il 4 novembre, la fine della grande guerra, il primo conflitto mondiale della storia.

“Vita quotidiana a Montefiascone nel 1918”, di Normando Onofri. Il libro verrà presentato domani, il giorno in cui si celebrano le forze armate e la vittoria dell’Italia. A partire dalle dieci e un quarto in piazzale Roma. Un’iniziativa organizzata dall’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra (Anmig) e l’Associazione per i diritti degli anziani (Ada). In collaborazione con il comune falisco.

Un’associazione, l’Anmig, che vanta ancora tra i suoi iscritti un veterano della seconda guerra mondiale. Alberto Laura, classe 1919. Reduce dalla campagna d’Albania.

“La memoria è estremamente importante perché è conoscenza e riflessione”, ha detto Mario Tofanicchio, vice presidente dell’Anmig, associazione presieduta da Gianfranco Lanzi. Assieme a lui c’è anche il presidente dell’Ada, Franco Palumbo. “E la memoria è importante – riprende Tofanicchio – perché ci consente di ricordare fatti del passato per capire meglio il presente e programmare il futuro. Queste iniziative che organizziamo vanno al di là del semplice impegno rievocato, facendoci entrare in un percorso stimolante ed emotivo, contribuendo alla conservazione della memoria collettiva”.

Passa anche il segretario regionale della Uil Lazio Giancarlo Turchetti. Tofanicchio e Palumbo sono nella sede del sindacato a Corso Italia.

L’appuntamento con la storia è invece fissato per domani. “Prima il raduno delle 10.15 – spiega Tofanicchio -. Poi, dopo l”onore ai caduti’ e i saluti istituzionali, passeremo ai racconti commemorativi a cura dell’Anmig e alla presentazione del libro di Onofri, edito dall’associazione mutilati e invalidi di guerra e dall’Ada. Una volta presentata la pubblicazione, attorno alle 12 ci sposteremo tutti all’interno della biblioteca comunale dove verrà inaugurata la mostra dedicata alla grande guerra, realizzata dagli studenti del liceo artistico ‘Francesco Orioli’ di Viterbo”.

Anmig e Ada non sono nuove a queste iniziative. Già in passato hanno messo in campo altri progetti che hanno coinvolto le scuole medie di Montefiascone. E anche in quell’occasione ne è venuta fuori una pubblicazione, firmata da Onofri e da Giancarlo Breccola. Il titolo, “Chissà come si sentivano”. Al fronte. La domanda che si è fatta una bambina pensando alla vita che facevano i soldati in trincea mentre a casa qualcuno li aspettava. Vivi. E molto spesso non capitava.

Un patrimonio culturale che Anmig e Ada stanno pian piano portando in luce coinvolgendo in questo percorso tutta quanta la popolazione di Montefiascone. Dai più piccoli a scuole ai più grandi in piazza.

“La memoria – ha sottolineato Franco Palumbo – non è solo un monumento o la deposizione di una corona a ricordo dei caduti, ma anche un momento di riflessione che va fatto innanzitutto con le giovani generazioni cui abbiamo il dovere di lasciare il testimone del ricordo. Per questo motivo, per mantenere viva la memoria, bisogna combattere contro il tempo e contro chi vuole cancellarla o più semplicemente sfumarla. La memoria – ha concluso Palumbo – è invece il collante che ci permettere di promuovere la cultura della conoscenza. E non quella dell’odio”.

Daniele Camilli


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