Napoli – “Lavoravo in nero nella ditta del padre di Di Maio”.
È un uomo a denunciare il caso alle Iene. Si chiama Salvatore Pizzo e alla trasmissione ha segnalato d’avere lavorato in nero per due anni, tra il 2009 e il 2010. A pagarlo era Antonio Di Maio, padre di Luigi, attuale vice premier.
Che dal canto suo nega coinvolgimenti, dichiarandosi all’oscuro della vicenda. promettendo di verificare quanto affermato dall’uomo.
“Il caso – scrive Luigi Di Maio in un post su Facebook – riguarda un lavoratore che 8 anni fa ha lavorato in nero per mio padre. Sono contento che Salvatore – l’operaio – abbia trovato il coraggio di denunciare pubblicamente dopo 8 anni. Ho letto commenti che lo attaccano per averlo detto pubblicamente solo ora, personalmente non credo lo si debba aggredire, inoltre credo che Salvatore Pizzo abbia anche votato il Movimento alle ultime elezioni, visto che ha aderito alla nostra campagna di maggio.
Salvatore Pizzo all’epoca dei fatti si è rivolto al Sindacato CGIL che gli consigliò di trovare un accordo con mio padre per farsi assumere, e infatti poi ha ottenuto un contratto regolare. Successivamente gli fu corrisposto anche un indennizzo”.
Poi una precisazione: “8 anni fa, come avrete visto dal servizio io non ero né socio dell’azienda, né mai mi sono occupato delle questioni di mio padre. Mio padre ha fatto degli errori nella sua vita, e da questo comportamento prendo le distanze, ma resta sempre mio padre”.
