Viterbo – Di notte, gli sfregiano la macchina sotto casa. A Viterbo. Tra i quartieri Ellera e Teverina: “E’ un gesto intimidatorio contro il sindacato”. Non ha dubbi la vittima, il presidente del Silb (Sindacato italiano locali da ballo), Luca Talucci, che ieri mattina ha trovato la sua Peugeot 1007 di colore blu metallizzato devastata con un oggetto metallico dai vandali, che potrebbero non essere “ignoti vandali”, entrati in azione presumibilmente tra la mezzanotte e l’alba, forse con una martellina da carpentieri.
Talucci abita una zona residenziale e fittamente popolata, a due passi dal centro del capoluogo.
“Verso mezzanotte del 21 novembre, rientrando, ho lasciato l’auto regolarmente parcheggiata. Ieri mattina, verso le sei e mezza, mi ha avvisato per telefono la mia coinquilina, che stava uscendo per andare a fare le analisi del sangue. Sono sceso e ho trovato la macchina distrutta. Hanno sfondato i fari, i finestrini, il parabrezza, il lunotto, hanno preso a picconate il cofano e rigato gli sportelli”, racconta Talucci, più arrabbiato che scosso per l’accaduto.
“Ho chiamato subito il 113, sul posto sono arrivati i poliziotti per i rilievi e in mattinata ero già in questura a sporgere denuncia”.
Ritiene che si sia trattato di atti vandalici oppure di un gesto intimidatorio?
“Sicuramente di un gesto intimidatorio, per il mio ruolo di presidente dell’associazione provinciale dei locali da ballo, il Silb. Sicuramente né per motivi personali, né legati alla mia attività imprenditoriale. Lo escludo categoricamente”.
Chi potrebbe avercela con il presidente del Silb al punto da devastargli la macchina sotto casa?
“Ovviamente un’idea ce l’ho, sospetto di alcune persone, persone di cui ho fatti i nomi al personale della questura. Adesso spetta agli investigatori trovare dei riscontri, ma penso di sapere di chi si tratti”.
Aveva mai ricevuto avvertimenti o minacce in precedenza?
“Io personalmente mai. Ma negli ultimi mesi si sono verificati altri due episodi inquietanti ai danni, guarda caso, di altri due associati del Silb. A uno gli hanno bruciato la macchina sotto casa, all’altro invece hanno incendiato l’attività. Con me, siamo a tre. Evidentemente diamo fastidio a qualcuno, siamo scomodi”.
Perché un sindacato dovrebbe essere scomodo, a chi date fastidio?
“Perché siamo di contrasto a tutte le attività che non osservano le norme vigenti sulla sicurezza e portiamo avanti da sempre la nostra battaglia contro l’abusisvismo. Perché il Silb tutela le discoteche e le attività legate al pubblico spettacolo che sono in regola. Perché abbiamo citato in più esposti attività che invece violano la normativa sulla sicurezza, con i relativi rischi per gli avventori, i dipendenti e gli stessi gestori”.
Ha paura per la sua incolumità?
“Ovviamente sì, per la mia e della mia famiglia. Ma sono anche molto arrabbiato. Dopo tre segnali pesanti, come quello contro di me e contro altre due persone impegnate nello stesso sindacato, mi chiedo se Viterbo sia sicura. E me lo chiedo a maggior ragione, visto che partecipo, nelle mie vesti di presidente, anche alle commissioni di vigilanza e al comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica, che si è riunito appena una settimana fa in prefettura. Era il 15 novembre e ho esposto le problematiche relative all’abusivismo dei locali da ballo, in particolare a Viterbo città, facendo dei nomi”.
Vuole aggiungere qualcosa, inviare un messaggio?
“Se volevano intimidirmi, non mi hanno intimidito. Le attività venissero a consigliarsi e si mettessero in regola. Costa tanto poco stare in regola. E noi siamo a disposizione gratuitamente, presso i nostri uffici di via Monte San Valentino, dove ha sede la Confcommercio. Nel frattempo, confido sulle forze dell’ordine, perché vengano individuati i responsabili di quello che senz’altro è stato un attacco mirato”.
Silvana Cortignani



