Viterbo – I bambini, i loro sogni e le loro paure, i loro desideri e le loro domande.
Nel libro “Alla scuola della pace, educare i bambini in un mondo globale”, edito dalla San Paolo, sono i bambini a raccontarsi e a parlare grazie alla lunga esperienza della comunità di Sant’Egidio nel mondo dei più giovani.
I bambini sono stati infatti i primi “poveri” che la comunità ha incontrato nelle periferie romane, bambini figli dell’emigrazione del sud Italia nella capitale, bambini emarginati. Da quell’incontro sono nate le suole della pace, un luogo dove i bambini non trovano solo un posto dove poter fare i compiti ma anche adulti che ascoltano le loro esigenze, facendo nascere un’alleanza tra generazioni diverse.
Dalla periferia di Roma le scuole della pace sono nate in ogni luogo dove è presente la Comunità di Sant’Egidio. Ancora oggi il modo dei bambini è in pericolo, in tante parti i bambini sono sfruttati, costretti a vivere per strada o ad imbracciare un fucile in guerre che non vogliono combattere. Sono le loro storie che fanno da cornice al lavoro curato da Adriana Gulotta.
Il libro verrà presentato sabato 24 novembre, alle 18, nel centro studi ricerca il Leone a Viterbo da Evelina Martelli, membro della comunità di Sant’Egidio. Saranno presenti Antonella Sberna, assessore ai Servizi sociali e Politiche giovanili del comune di Viterbo e Gianluigi De Benedittis, presidente dell’associazione Humanae Vitae.
