Viterbo – Lo spicchio di torta del reddito di cittadinanza potrebbe essere piccolo per le famiglie della provincia di Viterbo.
Il Sole 24 Ore ha raccolto le dichiarazioni Isee di tutta Italia del 2016 (l’ultimo anno disponibile) e ha fatto una stima dei nuclei familiari che andrebbero a beneficiare dei sostegni così come ipotizzati dal Movimento 5 stelle, cioè con aiuti a chi presenta indicatori Isee inferiori a 9360 euro annui.
I risultati dicono che la Tuscia sarebbe la zona del Lazio con la percentuale più bassa di famiglie supportate dal reddito di cittadinanza: 9800, cioè il 6,9% del totale. Un dato che collocherebbe Viterbo all’82esimo posto su 110 province, ben al disotto della media nazionale del 9,8%.
Una fetta leggermente più ampia nel reatino, che conterebbe il 7,2% delle famiglie interessate, mentre si salirebbe ancora per Roma (8,7%) e Frosinone (8,9%). Tutte province comunque sotto alla percentuale media nazionale, ad eccezione di Latina, 35esima con l’11%.
Il pontino, tra l’altro, è la prima amministrazione del Centro-Nord in una graduatoria dove le prime 34 posizioni sono occupate tutte da province del Sud e delle isole, con Crotone in testa con il 27,9%. Dalla parte opposta della classifica si trovano Bolzano (2,3%), Sondrio e Belluno (3,3%).
Il Sole 24 Ore conclude affermando che i numeri emersi dall’indagine obbligherebbero il governo a rivedere i parametri d’applicazione del reddito di cittadinanza. Con un totale di 4,5 milioni di famiglie beneficiarie dei bonus da 780 euro, infatti, i 9 miliardi di stanziamento complessivi previsti dal ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio non riuscirebbero a coprire nemmeno metà della spesa da sostenere.
Alessandro Castellani
