Roma – L’Italia, insieme ad altri sette Paesi, avrà sei mesi di tempo in più per adeguarsi alle sanzioni inflitte dagli Stati Uniti all’Iran.
Lo ha annunciato il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, che ha concesso a Roma una sorta di “proroga” per continuare a importare petrolio da Teheran. Oltre all’Italia, i permessi temporanei sono stati concessi a Grecia, Cina, India, Turchia, Corea del Sud, Taiwan e Giappone.
Le sanzioni metteranno fine all’accordo sul nucleare stipulato a Vienna nel 2015. Pompeo ha dichiarato ai giornalisti che “mirano a colpire il regime, non il popolo”, ma i Paesi europei firmatari dell’accordo di tre anni fa hanno criticato la decisione del presidente Trump, mentre ieri a Teheran migliaia di persone hanno manifestato intonando lo slogan “morte all’America”.
Soddisfazione, invece, è stata espressa da Israele. Il primo ministro Netanyahu ha parlato di “giorno storico”.
“Siamo in una situazione di guerra – ha detto il presidente iraniano Hassan Rouhani -. Siamo contro un nemico prepotente e dobbiamo rimanere uniti per vincere. Non penso che nella storia americana ci sia mai stato qualcuno alla Casa bianca che abbia violato a tal punto il diritto e le convenzioni internazionali”.
