Viterbo – Scappa col telefonino rubato, un passante lo insegue e telefona alla polizia.
Ruba un cellulare, a suo dire trovato per terra, ai giardinetti di fronte all’Itis nella zona del Pilastro. Ma mentre si allontana, un passante chiama la polizia e in attesa dell’intervento di una pattuglia tallona il presunto ladro passo passo, mentre parla al telefono con la centrale operativa del 113 indicando la direzione del sospetto.
L’uomo, un trentenne d’origine algerina, è stato arrestato sabato mattina e ieri è comparso davanti al giudice Giacomo Autizi per la convalida del fermo. Assistito dall’avvocato Luigi Mancini, si è difeso sostenendo di aver trovato a terra il dispositivo.
Il trentenne, in un primo momento fermato per rapina, è stato poi accusato di furto aggravato. Il giudice Autizi ha convalidato l’arresto e rimesso in libertà l’imputato in attesa del processo per direttissima, rinviato al 21 gennaio su richiesta della difesa che potrebbe chiedere riti alternativi come l’abbreviato o il patteggiamento.
Era piena mattinata quando il testimone ha chiamato il 113, segnalando la presenza di un sospetto ladro nella zona dei giardinetti di fronte all’Itis. L’uomo avrebbe spiegato alla centrale operativa di aver visto una persona con in mano un cellulare che sarebbe appartenuto a una delle due donne che, poco distanti, avrebbero chiesto aiuto, rivendicandolo come proprio.
Il passante avrebbe quindi seguito il sospettato per tutto il tempo della telefonata, fornendo dettagli in tempo reale agli agenti. Il pedinamento è andato avanti fino all’arrivo della polizia sul posto. Una volta individuato il presunto ladro, la polizia lo ha arrestato.
Maurizia Marcoaldi
