Viterbo – (g.f.) – Sessanta nuovi alberi a Viterbo. Una goccia di verde in città, ma è pur sempre un inizio. È “Alberi per il futuro” che a Viterbo vede per una volta Movimento 5 e amministrazione comunale piantare con le polemiche, per piantare alberi. Grazie alla collaborazione di tre vivai, Daniel Plant’s, Vignolini e Pugliesi e all’Università della Tuscia.
“Dovevamo iniziare lunedì prossimo – ricorda l’assessore Enrico Maria Contardo (Bilancio) – ma è ancora troppo caldo. Il 21, festa dell’albero, ci limiteremo a mettere a dimora a piazza del Gesù due piante. Il resto tra sette giorni”.
La messa a dimora avverrà in diversi punti del capoluogo. “Grazie all’amministrazione – fa notare Massimo Erbetti (M5s) – senza la quale l’iniziativa non avrebbe avuto il successo che sta ottenendo. Sessanta piante sono un obiettivo che non immaginavamo. Speriamo che la collaborazione continui e se ogni anno ne riuscissimo a posizione così tanti, nel quinquennio sarebbero trecento. Non male.
C’è sempre la possibilità, poi, di piantare un albero per ogni nato”.
Il verde unisce e avvicina formazioni politiche distanti dal Movimento 5 stelle, a un’iniziativa che Gianroberto Casaleggio aveva scoperto e sposato immediatamente nel 2015.
“Questo vuole essere solo un inizio – precisa il sindaco Giovanni Arena – intendiamo mettere piante autoctone in città e sostituire altre che creano problemi, come i pini marini, con le radici che fanno scoppiare l’asfalto e rappresentano un pericolo”.
I nuovi alberi saranno diversi e posizionati in varie zone.
Otto biancospini a via Signorelli e due in via Monte Nevoso.
Due prunus a piazza del Gesù, cinque in via Rosselli e a piazza XX Settembre a Bagnaia.
Quattro platani orientali andranno al parco a Santa Lucia, due nel viale alla stazione di porta Romana, 12 a viale Trieste e due al parco della Solidarietà.
Un tiglio, poi, a largo Garbini e uno in viale Capocci.
Tre meli da fiore saranno piantati al parcheggio di Bagnaia, tre querce rosse andranno rispettivamente a Santa Lucia, Parco Robinson e Parco della Solidarietà.
Tre querce di palude, invece, una a Santa Lucia, una al parco Robinson e una al Parco della Solidarietà.
Tre cerri sono destinati al parco in via Carlo Cattaneo, mentre un sughero al Parco della Solidarietà.


