Bagnoregio – Riceviamo e pubblichiamo – Di nuovo un infortunio sul lavoro.
L’ennesimo che si aggiunge ad una lista infinita, un dramma sfiorato. Non ci rassegniamo nel ribadire, sempre con più convinzione, che non si può rischiare la vita svolgendo una semplice attività lavorativa.
Cogliamo l’occasione, a fronte di questo ennesimo incidente avvenuto alla Basaltina di Bagnoregio, per riaffermare la centralità che deve avere la “sicurezza” nei luoghi di lavoro.
Per ribadire che non bisogna abbassare la guardia e soprattutto, che occorre praticare quotidianamente e con puntigliosa continuità le forme ed i controlli di prevenzione per fermare la strage silenziosa che si sta perpetrando sul lavoro.
La vita non ha prezzo ed il costo da investire per la sicurezza deve essere certo e adeguato, in un paese civile che vuole definirsi tale.
Guai a parlare di fatalità perché dietro un incidente importante c’è sempre una responsabilità diretta o indiretta, certamente non del lavoratore. Sono piuttosto i ritmi elevati e lo scarso rispetto delle norme che spesso causano la “tragedia”.
La politica e le istituzioni devono impegnarsi maggiormente per proporre regole più efficaci in materia, che escludano dal mercato chi non le rispetta, e investire per aumentare i controlli.
In questo modo potrà essere data maggiore emancipazione al lavoro.
Stefania Pomante
Segretaria generale Cgil
Fortunato Mannino
Segretario generale Cisl
Giancarlo Turchetti
Segretario generale Uil
– Schiacciato da una lastra di pietra, è grave


