Viterbo – (dan.ca.) – “Noi non ci arrendiamo”. Il 25 novembre bandiera del comune a mezz’asta. In segno di lutto. Le donne della giunta Arena in prima linea contro la violenza sulle donne. Antonella Sberna, servizi sociali, Claudia Nunzi, sicurezza, e Laura Allegrini, lavori pubblici. Con loro anche l’assessore alla cultura, Marco De Carolis.
Tutti in sala regia a Palazzo dei Priori, questa mattina, per presentare la tre giorni organizzata da comune, Asl e camera di commercio di Viterbo. In collaborazione con altre 9 associazioni, tra cui Confagricoltura donna e Campo di Marte. Un’associazione, quest’ultima, fatta di soli maschi che “si è presa l’impegno – ha detto Sberna nel suo intervento – di sensibilizzare gli uomini sul problema della violenza contro le donne”.
Tre giorni di iniziative. “Non ci arrendiamo”, il titolo. Dal 23 al 25 novembre. Il tutto, nell’ambito della “Giornata nazionale contro la violenza sulle donne”. Venerdì alle 16, sempre al palazzo comunale di piazza del plebiscito, l’inaugurazione. Subito dopo “Donna è vita”, incontro patrocinato dall’azienda sanitaria e dalla camera di commercio. L’occasione per presentare un calendario dedicato alle donne che hanno subito violenza. Sabato, “Clementine antiviolenza” in piazza dei caduti, a partire dalle 10 di mattina. Un evento promosso da Confagricoltura donna con il patrocinio del ministero delle politiche agricole e dell’assessorato comunale ai servizi sociali.
“Questo comune – spiega Sberna – ha sempre celebrato questa ricorrenza. Quest’anno però l’iniziativa non vuole essere solo celebrativa ma contenere anche degli spunti per sviluppare un’azione preventiva che ci vedrà impegnate su tutti i fronti. Per lasciare un segno e strumenti di contrasto a chi verrà dopo di noi. Non ci arrendiamo, perché vogliamo combattere questo fenomeno guardandolo in faccia”.
Sabato alle 17.30 verrà inoltre presentato il libro di Silvano Olmi “Non solo a Ciociaria”. Un lavoro sulle violenze di guerra sulle donne. Dalla Sicilia alla Campania, dal Lazio alla Toscana.
“Non eventi spot – ha detto Allegrini – ma un vero e proprio programma rispetto a un tema che non si sa ancora bene come arginare. Un problema diventato un problema culturale ed è importantissimo educare tutti contro la violenza sulle donne”.
“Un fenomeno – ha proseguito l’assessore comunale ai lavori pubblici – diventata un fatto culturale. Anche perché il grosso delle violenze si consumano tra le quattro mura familiari. Una violenza quotidiana, uno stillicidio. Al punto che sembra quasi che in questi anni abbiamo fatto dei passi indietro”.
“Un problema sociale – ha poi ribadito Nunzi – che va risolto. Sarebbero necessari più eventi come questo. Come donne subiamo soprattutto una violenza morale. Per un uomo, vedere una donna emergere nel lavoro viene spesso vissuto come una sconfitta”.
Il 25 novembre, a conclusione della tre giorni, bandiera del comune a mezz’asta in segno di lutto per tutte le donne vittime di violenza.
Infine, l’intervento di saluto di Marco De Carolis, assessore alla cultura del comune di Viterbo. “La donna è cultura della vita – ha sottolineato – Senza di loro non saremmo neanche al mondo. La controviolenza sulle donne va celebrata tutto l’anno”.
Daniele Camilli






