New York – (s.s.) – A tre giorni di distanza l’adrenalina che ha regalato la 48esima maratona di New York è ancora in circolo. Così come le emozioni che una delle corse più celebri del mondo riesce a regalare a chi l’affronta.
La grande mela che si trasforma in una palestra a cielo aperto. Più du 50mila runner che da tutto il mondo infiammano le strade della metropoli per antonomasia. Sudore e fatica che per qualche ora sembrano quasi scomparire.
Una sensazione unica, a detta di chi l’ha già affrontata. E che ogni runner che si rispetti vuole provare almeno una volta nella vita.
Nella corsa del 4 novembre è stata la volta di sette atleti di Viterbo, che hanno attraversato con sorriso e determinazione i cinque grandi distretti della città americana e portato a termine il percorso di oltre 40 chilometri con successo.
Andrea De Candia (3:12:36), Aldo Ubaldi (3:12:50), Gioia Maria Scipio (3:51:01), Tiziano Della Rosa (3:51:03), Antonio Carosi (4:15:26), Agnese Monacelli (4:17:40) e Stefano Tedeschi (4:25:15). Sono questi i nomi degli atleti viterbesi che hanno tagliato il traguardo di Central Park. Con tempi ottimi, che si attestano tra il 2372esimo e il 23621esimo assoluto, su una marea umana di 52704 partecipanti.
A vincere su tutti l’etiope Lelisa Desisa (2:05:59) negli uomini e la keniota Mary Keitany (2:22:48) tra le donne, collezionando il quarto successo dopo quelli messi in fila dal 2014 al 2016.
Nella categoria Wheelchair hanno invece trionfato l’atleta di casa Daniel Romanchuk (1:36:21) tra uomini e la svizzera Manuela Schar (1:50:27) nelle donne. Nella Handcycles il brasiliano Fabio Faborges (1:36:54) tra gli uomini e l’altra americana Devann Murphy (2:30:05) nelle donne.
Samuele Sansonetti



