Vasanello – Plastica, materassi, divani, apparecchiature elettroniche, eternit, materiale edile, pneumatici, giocattoli, tavoli, sedie e seggiolini.
Non è un centro commerciale, ma la discarica a cielo aperto sul ciglio della strada conosciuta come Tajo Grosso, che dalla provinciale 151, al confine tra Orte e Bassano in Teverina, porta a Vasanello.
Gallery: Rifiuti abbandonati tra Orte e Vasanello
La zona è da sempre un porto di mare per abusivi di ogni genere e la presenza di rifiuti abbandonati in mezzo alla boscaglia è un problema vecchio come il cucco.
Negli ultimi tempi, però, si sta assistendo a una recrudescenza del fenomeno, che ormai ha superato la soglia del pericolo per la salute delle persone e dell’ambiente, nonché della decenza.
Tettoie in eternit, frigoriferi e altri materiali altamente inquinanti, di natura urbana o speciale, giacciono da mesi in mezzo a zone destinate alla caccia o alla raccolta di frutti selvatici, e la loro quantità non sembra destinata a diminuire. Per diverse centinaia di metri ogni piccola rientranza della strada nel bosco è invasa da cumuli d’immondizia.
L’abbandono abusivo dei rifiuti prosegue anche sulla provinciale, tornando a Orte, dove non è difficile individuare decine di sacchi buttati senza alcun riguardo sugli spiazzi ai lati dell’asfalto.
A poca distanza da questo deprimente scenario sorge l’area archeologica di Palazzolo, con tanto di cartelli per i turisti appassionati di trekking e natura, che si spera arrivino a frotte.
Magari gli escursionisti riscontrano pulsioni artistiche in un seggiolino appoggiato esattamente al centro di una biforcazione tra una stradina e l’altra. Magari amano lo stile di un salotto in mezzo ai rovi, risposta italiana alla celebre Casa sulla cascata di Frank Lloyd Wright.
O magari, più semplicemente, restano schifati da quello che vedono.
Alessandro Castellani


