Viterbo – (g.f.) – Ancora un pit stop per il baby pit stop. Aperto poco più di un anno fa allo Spazio pensilina al Sacrario, è il posto dove le mamme possono prendersi cura e allattare i loro piccoli.
Dopo un’inaugurazione in pompa magna, però, ha avuto un veloce declino.
Si trova allo Spazio pensilina, nei cui spazi, a causa della pioggia che si è infiltrata, è stato danneggiato uno dei televisori maxischermo custoditi all’interno.
Tutta la struttura è del comune e non avendo affidato la gestione, i locali si sono trasformati in magazzino.
Tempo fa Martina Minchella, consigliera comunale Pd, aveva sollevato il problema. Non sollevando particolare interesse nell’amministrazione comunale. Forse per questo, in consiglio comunale è tornata alla carica.
“Versa ancora in una situazione d’abbandono – spiega Minchella – è indecoroso. Tra l’altro, il baby pitstop ha ottenuto il riconoscimento Unicef”.
Non ci sono medaglie che tengono. Renderlo di nuovo fruibile non sarà facile e ancor meno immediato. “Abbiamo effettuato un sopralluogo con i cantonieri per valutare la situazione – osserva il vice sindaco Enrico Maria Contardo – dopo che ha piovuto all’interno.
C’erano nove televisori proprio dove entrava l’acqua. Due sono stati portati via, uno non funziona più. La situazione in quegli spazi è pessima, non solo nella stanza del baby pit stop.
È pieno di materiale che si è accumulato nel tempo, di tutte le mostre organizzate lì”.
Realizzato con i fondi Plus, lo Spazio pensilina era destinato a ben altro destino. Ma l’amministrazione evidentemente se n’è dimenticata, un po’ come per i materiali delle esposizioni buttati nelle stanze.
Qualcosa si farà. “La pioggia s’infiltrava – ricorda l’assessore alla Cultura Marco De Carolis – perché i canali di scolo sul tetto erano intasati. Abbiamo stanziato 10mila euro per il ripristino”.
Lo Spazio pensilina doveva essere luogo privilegiato per attività culturali e mostre, ma sta facendo tutt’altro che bella mostra di se.


