- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Botte alla ex, condannato

Condividi la notizia:

Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Viterbo – (ma.ma.) – Aggredisce l’ex fidanzata perché non accetta la fine della loro relazione. E in vista della fine del processo prova a convincerla a ritirare la querela proponendole un risarcimento di 1250 euro.

Il giudice Giacomo Autizi, valutato il referto medico di 25 giorni di prognosi e la decisione della parte offesa di rifiutare l’eventuale risarcimento, ha ritenuto l’imputato responsabile di lesioni personali e giovedì nel primo pomeriggio lo ha condannato a 3 mesi di reclusione. 

Si è concluso il processo a carico di un giovane accusato di avere riempito di botte la ex durante un chiarimento sulla fine della loro relazione. Episodio, avvenuto durante una festività di un centro di provincia, in cui la vittima, giovanissima e ancora con i tratti da adolescente, sarebbe stata brutalmente aggredita una sera di primavera, durante una festività del centro della provincia dove vive. 

Prova a liquidare le botte con 1250 euro, ma lei scoppia in lacrime e dice no 

Il pm in aula ha chiesto 4 mesi di reclusione con l’applicazione delle attenuanti generiche. Facendo leva sulla testimonianza della parte offesa, l’accusa ha ricordato che l’episodio sarebbe avvenuta in un luogo buio e appartato. Inoltre la giovane si sarebbe recata in luogo appartato perché convinta dall’imputato e non per sua spontanea volontà. Da ultimo sempre per il pm, vista la testimonianza resa in aula, le conseguenze fisiche dell’aggressione non sarebbero state sanate con i 25 giorni di prognosi dell’ospedale.

L’avvocato dell’imputato, Giuliano Migliorati, si è opposto alla condanna e si è dichiarato in “totale disaccordo non per cosa è accaduto ma per come si è verificato il fatto”.

Per la difesa la vittima non sarebbe stata costretta fisicamente o verbalmente ad appartarsi, ma lo avrebbe fatto per sua libera scelta dopo aver sentito telefonicamente l’imputato. “Nella sera di giugno – ha specificato Migliorati – la vittima passeggiava con le amiche e una volta ricevuta la telefonata del mio assistito è stata raggiunto dallo stesso e insieme hanno scelto di appartarsi per dei chiarimenti in merito alla loro relazione”.

L’avvocato ha poi precisato che “purtroppo è poi vero che la vittima ha ricevuto uno schiaffo ed è stata presa per il collo, gesto comunque ingiustificato, ma il mio assistito ha immediatamente chiesto scusa”.

Per Giuliano Migliorati inoltre la testimonianza resa in aula dalla vittima apparirebbe animata da “livore” e contrastante in alcune sue parti. 

Infine l’avvocato ha fatto leva sul proseguimento della relazione tra vittima e imputato: “Successivamente all’episodio di violenza la relazione è continuata. I due si sono continuati a sentire e a vedere”. 

La difesa ha così rimesso in tavola l’offerta di risarcimento di 1250 euro. “L’offerta rifiutata era stata fatta valutando sia il danno patrimoniale, visto il referto medico, che quello morale. Un danno che andrebbe valutato in termini civilistici – ha specificato – mentre il danno criminale in questo frangente non sussiste e così non sussistono neanche le sue conseguenze”.

Giuliano Migliorati ha chiesto quindi il proscioglimento e la valutazione in subordine dell’offerta pecuniaria.  

Il giudice Giacomo Autizi ha invece ritenuto responsabile l’imputato e lo ha condannato a tre mesi di reclusione con il pagamento delle spese processuali.


Condividi la notizia: